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A Trento una giornata dedicata all’Apicoltura

25/02/2013
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Pochi veterinari per le api: questo quanto è emerso nel corso della giornata dedicata all’apicoltura organizzata dal Dr. Alberto Aloisi, Presidente dell’Ordine dei medici veterinari di Trento nonchè Revisore dei Conti della FNOVI.
Oggi chi produce miele, pappa reale o polline ha le responsabilità di un produttore di alimenti: deve stare attento ad introdurre sul mercato un prodotto perfettamente incontaminato. Operazione non facile considerato che nell’ultimo secolo hanno fatto la loro comparsa in agricoltura i cosiddetti fitofarmaci o pesticidi e i medici veterinari che si occupano di api sono pochi rispetto alle esigenze del settore.

“Là dove ci sono delle colture intensive – ha dichiarato dal Dr.ssa Giuliana Bondi, relatrice all’incontro nonché responsabile del Gruppo di lavoro FNOVI sull’Apicoltura – e dove vengono usati dei prodotti agricoli a salvaguardia delle colture vegetali, lì c’è un pericolo”.
A peggiorare la situazione, dagli anni 80 in poi, ci si è messa la varroa. Acaro che vive senza creare particolari problemi alle api dell’Asia orientale ma che, arrivato in Europa, sta facendo strage degli insetti locali e che qualche apicoltore senza scrupoli ha combattuto con fitofarmaci e farmaci illegali.
Dagli apicoltori oggi arrivano richieste di assistenza tecnica sulle modalità di effettuazione dei trattamenti sanitari.
Al minuto 14:48 il servizio andato in onda in argomento al TG di RTTR di domenica 24 febbraio u.s.

Fonte: 
Ufficio stampa Fnovi

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