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FNOVI e Agenzia delle Entrate: incontro preliminare per definire gli Indicatori di Coerenza Economica

28/02/2013
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Si è svolto lo scorso 27 febbraio un incontro presso la sede SOSE per la definizione degli “indicatori di coerenza economica” prima di sottoporli all’approvazione della Commissione Esperti Studi di Settore in programma martedì prossimo. L’incontro è stato di particolare interesse ed è stato aperto dal Presidente SOSE, dr. Brunello.
Questi nuovi Indicatori entreranno nel calcolo della coerenza senza intervenire nella disciplina premiale. A questi si aggiungono i correttivi per le attività professionali applicabili nel caso di stabili collaborazioni.
Gli Indicatori di Coerenza Economica si dividono in generali, con applicazione a più Studi in maniera trasversale, e specifici, con applicazione a singoli Studi.

Non rientrando in quelli specifici, possiamo porre la nostra attenzione a quelli generali che distinguiamo in tre Indicatori applicabili esclusivamente ai redditi di impresa:
1) margine per addetto non dipendente;
2) indice di copertura del costo per il godimento di beni di terzi e degli ammortamenti;
3) resa del capitale rispetto al valore aggiunto lordo.
In questo caso saranno coinvolti i professionisti che, appartenendo una società, accedono ad un reddito d’impresa.
Sono i correttivi per le attività professionali applicabili nel caso di stabili collaborazioni che, però, hanno focalizzato il mio interesse, perché attraverso questi è possibile avere una sorta di sconto sulle ore lavorative dei professionisti più deboli, i neo laureati dal 1° al 6° anno lavorativo.
Questi soggetti devono avere 5 caratteristiche contemporaneamente:
1) esercizio della professione in forma individuale;
2) esercizio dell’attività professionale fino a 6 anni;
3) attività svolta esclusivamente presso altri studi;
4) tipologia di attività ed ambito specialistico d’intervento “stabili collaborazioni con studi e/o strutture di terzi” prevalenti;
5) assenza di forza di lavoro.
Attraverso una formula si può calcolare una funzione di compenso che sarà moltiplicata per le “ore dedicate all’attività”.
Attualmente solo avvocati, geometri, commercialisti ed ingegneri possono usufruire di questo fattore di modulazione delle ore di attività, perché i medici veterinari non erano stati considerati in questo conteggio, ma la FNOVI – grazie all’intervento del suo rappresentante, dr. G. Lazzarini – ha definito con la SOSE l’opportunità di compilare, il prossimo anno, un quadro Z, all’interno degli Studi di Settore, che possa chiarire la posizione di quei giovani colleghi che svolgono la propria attività presso una unica struttura , “monocommittenza” e che possano essere inseriti fra coloro che usufruiranno di questi correttivi.
Il prossimo martedì, con l’approvazione degli Indicatori di Coerenza Economica e dei Correttivi, si chiuderà la prima fase di incontri che continueranno con la definizione dei correttivi anticrisi a fine marzo.
Nella mattinata di martedì prossimo il Dr. Lazzarini incontrerà i responsabili dell’Agenzia delle Entrate per un confronto sulla metodologia di verifica che l’Agenzia propone ai verificatori della Guardia di Finanza e che, attualmente, risulta antiquata e antitetica al clima di collaborazione da anni esistente con i funzionari dell’Agenzia all’interno dei lavori riguardanti gli Studi di Settore.
Le metodologie attualmente in uso presso l'Agenzia delle Entrate risalgono al 2001 e da allora non sono state aggiornate, nemmeno dopo l’ingressi nell'Euro. Oggi si registrano numerose incongruenze e inesattezze nella check list di controllo che non mettono il contribuente veterinario nella condizione di "parlare la stessa lingua dei controllori", fa notare Lazzarini, che ha rimarcato come siano stati trascurati dieci anni di serrato confronto analitico per la definizione dei cluster e degli indicatori dello Studio di Settore Veterinario.

Fonte: 
Ufficio stampa Fnovi

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