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Razionalizzazione uso farmaco: quando serve e quanto serve

10/04/2013
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ASSALZOO, AIA, UNAITALIA, ANAS, Confagricoltura, SIVEMP, ASCOFARVE, ANMVI: queste le sigle presenti assieme a FNOVI, il 9 c.m., a Roma, all’incontro con il Ministero della Sanità - voluto da AISA - per parlare di gestione del farmaco e principalmente di controllo dell’uso degli antibiotici ai fini del contenimento dell’antibiotico resistenza. Presenti per il Ministero della Salute dr.ssa Gaetana Ferri, dr.ssa Simonetta Bonatti, dr.ssa Perrella, dr. Macrì.

Al Position Paper “Razionalizzazione dell’Uso del Farmaco. Quando serve, quanto serve” sottoscritto dalle sigle e inviato al Ministero per la richiesta di un incontro, il capo dipartimento dr. Romano Marabelli aveva già anticipato una risposta.

L’incontro, utile a far emergere punti di vista relativamente al “che fare”, ha evidenziato gli ostacoli da superare al fine di poter lavorare per quello che da tutti viene riconosciuto come un obiettivo da raggiungere: controllare attraverso il corretto utilizzo dell’antibiotico, il fenomeno dell’antibiotico resistenza. Primo tra tutti i problemi l’assenza di un dato certo da cui partire, di utilizzo specie per specie dell’antibiotico. I dati attualmente disponibili non sembrano tener conto, come già segnalato dal Ministero della Salure all’UE, per molti aspetti della specificità dell’allevamento nazionale non rendendolo paragonabile, tout court, a quello di altri paesi. Altra difficoltà è capire il perché di tale dato che ci pone anche con tutti i fattori di correzione, tra i paesi ad alto consumo di antibiotico in zootecnia, pur essendo l’Italia un paese in cui il veterinario non vende il farmaco e in cui il recepimento della legislazione europea è uno dei meno permissivi.

Sia nella nota del Capo Dipartimento che nell’incontro viene chiesto a ciascuno di fare la propria parte nel promuovere e far conoscere ad allevatori e veterinari la strategia del Ministero esplicata attraverso la stesura dei manuali di biosicurezza oltre che nel promuovere la formazione così come prevista dal D.Lgs. 193. Per la raccolta del dato viene illustrato un progetto, sperimentale, di raccolta informatizzata, che dovrebbe trovare sbocco nazionale con il recepimento della bozza di nuova Direttiva sul farmaco veterinario europea, attesa per settembre. Sia per quanto attiene alla gestione del farmaco, che all’informazione e formazione dell’OSA che alla raccolta del dato, tutti i presenti, Ministero compreso, sottolineano con forza la necessità della nascita reale della figura del veterinario aziendale senza la quale nessuna strategia può essere attuata.

La riunione è stata conclusa dalla dr.ssa Ferri che ha riassunto il “che fare” in tre punti: lavorare per essere allineati con i valori europei senza perdere le nostre specificità, raccogliere attraverso l’informatizzazione, dati sul farmaco, sulla biosicurezza e il benessere, sia omogeneizzando il metodo di raccolta da parte del veterinario aziendale e pubblico valorizzandone anche i rispettivi ruoli e finalmente derivare facilitazioni ad adempimenti per i circoli virtuosi.
 

Fonte: 
Ufficio stampa Fnovi

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