
Gaetana Ferri ha presentato lo scorso 21 gennaio, presso il Ministero della Salute, il progetto sperimentale finalizzato alla valutazione del benessere animale nell’allevamento di bovine da latte.
All’incontro erano presenti, oltre ai rappresentati del Ministero delle politiche agricole, degli Assessorati alla Sanità ed all’Agricoltura delle Regioni, le rappresentanze delle grandi Associazioni degli allevatori quali AIA, Assolatte, Coldiretti e Confagricoltura.
Tra i presenti anche il Presidente della FNOVI.
Luigi Bertocchi del Centro nazionale di referenza per il benessere animale dell’IZSLER ha aperto la sua relazione con la definizione di “benessere animale” proposta da Broom nel 1986 “Il benessere animale è dato dalla capacità di adattamento del soggetto all’ambiente”.
Al fine di valutare lo stato di benessere degli animali Bertocchi ha quindi illustrato un sistema di valutazione che si fonda sull’identificazione degli indicatori di benessere e biosicurezza.
Il sistema sarà da utilizzarsi ai fini di ottimizzare i controlli veterinari ufficiali e fornire ai veterinari aziendali strumenti adeguati di conoscenza per migliorare i livelli rispetto ai campi individuati. Ciò in attuazione dei nuovi orientamenti comunitari ed in vista di un migliore utilizzo delle risorse destinate a questo settore.
Il progetto è stato condiviso dai presenti con qualche osservazione da parte di AIA in merito alla applicabilità. Discussioni si sono registrate anche in merito al soggetto delegato alla valutazione che per la FNOVI è senza dubbio il medico veterinario.
La soluzione? Al medico veterinario aziendale il compito di comporre la griglia degli indicatori e al veterinario ufficiale i compiti di verifica e certificazione.