
Presso la sede romana di SOSE si è svolta lo scorso 4 marzo la prima riunione del 2014 della Commissione degli Esperti per gli Studi di Settore. All’ordine del giorno l’esame dei seguenti punti:
1) la revisione degli indicatori di Coerenza Economica: in realtà non subiranno alcuna modifica rispetto ai precedenti , ma avranno solamente una nuova veste per gli Studi che andranno in evoluzione quest’anno. Sono indicatori che non hanno alcuna attività sul calcolo della congruità, ma intervengono a evidenziare un‘anomalia di inserimento dati da parte dell’utente;
2) un cambio di veste per gli Indicatori di Normalità Economica sui beni strumentali: non sono previste sostanziali trasformazioni e, per lo studio di pertinenza dei medici veterinari non hanno grande incidenza perché, da anni, è stata ottenuto una loro sterilizzazione nel calcolo della congruità;
3) a proposito di Territorialità è stato anticipato il progetto di procedere ad un aggiornamento del numero dei nuovi comuni del 2013;
4) esame della Territorialità legata allo studio degli Avvocati,WK04U, che andrà in evoluzione il prossimo anno.
La riunione è poi continuata con l’esame di altri due argomenti che erano stati messi in stand by nell’ultima riunione del 28 novembre dello scorso anno: l’individuazione del margine per addetto non dipendente e l’indice di copertura del costo per il godimento dei beni terzi e degli ammortamenti.
SOSE, dopo aver separato le aziende senza dipendenti da quelle che li hanno, e determinato due modi di affrontare il problema, si è accorta che i nuovi indicatori si sovrapponevano ai precedenti senza premiare o penalizzare nessuno; ha quindi deciso di porre al parere della Commissione l’eventuale revisione ma solo dopo una prima fase di applicazione.
Dal fronte delle professioni si è, ancora una volta, messo in evidenza come il lavoro di SOSE sia stato cieco rispetto ad una crisi che ha cambiato i margini così come l’uso dei beni strumentali. Coerenza e normalità sono da tempo saltate, ed oggi è un successo riuscire a pagare un leasing, tanto che molti non chiudono per non stare senza lavoro, ma questo genera spesso non più di una partita in parità.
“A fronte di questo si è approfittato per rivolgere un appello agli amici di SOSE e Agenzia delle Entrate, affinché si ricordino, fra qualche anno, la crisi che ha coinvolto le categorie professionali le quali non dovrebbero essere selezionate per accertamenti. Se con gli Studi si è ottenuto un aumento delle dichiarazioni a fronte di un nuovo modo di porsi di fronte all’autorità fiscale, oggi si deve lavorare insieme per migliorare la collaborazione ed incrementare la compliance delle categorie professionali nei confronti del fisco – ha commentato il Dr. Lazzarini, presente all’incontro in rappresentanza della FNOVI - la richiesta di collaborazione dovrà portare, attraverso un lavoro comune, alla definizione di quegli indici di coerenza che entreranno a far parte del metodo di selezione per la disciplina premiale ancora non di nostra pertinenza”.
La prossima riunione già prevista per i primi giorni di aprile avrà per tema i correttivi anti crisi.