
Giro di vite contro l'abusivismo nelle professioni. Il Senato nella seduta del 3 aprile scorso ha approva all'unanimità il Ddl contro l'esercizio abusivo di una professione. Il provvedimento passa ora all’esame della Camera. Si tratta di un giro di vite sui falsi professionisti che comporta la reclusione e la confisca delle attrezzature utilizzate. Il Ddl inasprisce le sanzioni contro i falsi professionisti.
La pena prevista contro chi esercita abusivamente una professione è la reclusione fino a 2 anni e una multa da 10.329 a 51.646 euro. Se si causa la morte di una persona è prevista una detenzione da 10 a 18 anni. Prevista la pubblicazione della sentenza e la confisca delle attrezzature e degli strumenti utilizzati per commettere reato.
Nel corso dell'esame a Montecitorio si è stabilito inoltre che la confisca possa essere estesa anche ai beni immobili impiegati nel compimento del reato.
Unanime la soddisfazione delle categorie professionali nel settore della Sanità. “L'esercizio abusivo delle professioni è un reato, che diventa è particolarmente grave e preoccupante quando riguarda le professioni sanitarie – ha commentato il Presidente FNOVI, Gaetano Penocchio - e le conseguenze vanno ad incidere direttamente sulla salute dei cittadini. Promuoviamo la cultura della legalità che non può accettare che nel nostro paese possa prosperare o solo sopravvivere il fenomeno dell’esercizio abusivo della professione”.
“L'approvazione del Ddl sui professionisti abusivi è una buona notizia: sappiamo quanto il settore abbia subito i contraccolpi della crisi e soffra per le difficoltà di un regime fiscale sfavorevole” ha dichiarato in una nota il Senatore Andrea Mandelli, Presidente FOFI nonché responsabile di Forza Italia per i rapporti con le professioni. “Tutelare questa platea dalla 'concorrenza sleale' di oltre trentamila falsi professionisti era un segnale doveroso da parte della politica”.
Gli abusivi sono calcolati in circa 30 mila persone soprattutto in campo medico.