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La veterinaria veneta si confronta sulla malattia emorragica virale

14/04/2014
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“L’emergenza Malattia Emorragica Virale in Veneto, possibili strategie di intervento” è stato il tema di un incontro formativo tenutosi lo scorso 10 aprile a Falzè di Trevignano (TV). I relatori, dal Dr Cester, Regione Veneto, al Dr Agnoletti, Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, al Dr De Rui, Asl 8 Asolo, hanno affrontato la questione legata alla presenza sul territorio di diversi focolai di Malattia Emorragica Virale.
La platea era composta da numerosi allevatori, ma soprattutto dalla veterinaria sia pubblica che privata che , quotidianamente, affrontano le tematiche legate alla coniglicoltura intensiva in un area, la provincia di Treviso, che copre, vedi Dossier FNOVI sulla coniglicoltura, oltre il 30% della produzione nazionale.

La particolare densità di allevamenti , nell’area citata, con la contemporanea presenza di decine di migliaia di capi in alcuni di questi siti, rende la gestione dell’emergenza particolarmente critica. La mancanza di una chiarezza normativa, sopperita in parte, dalla Circolare Ministeriale 0007841-08/04/2014 della DGSAF, contenente le Linee Guida Operative in caso di focolaio, ma soprattutto la mancanza di uno strumento vaccinale idoneo a contrastare in modo efficace la malattia, ha reso la gestione dei primi focolai complicata.
La via di uscita è stata trovata, provvisoriamente, in una vaccinazione di massa volontaria, partendo dalla produzione di notevoli quantità di vaccino stabulogeno originato da fegati di animali provenienti dai focolai.
La complessità di questa azione è stata resa possibile per l’ampia collaborazione che si è verificata tra la veterinaria pubblica, vedi Asl ed Istituto Zooprofilattico, e privata, in cui il veterinario aziendale, ha svolto un ruolo essenziale di raccordo.
Ruolo, quello del veterinario aziendale, che trova in momenti come questo di assoluta e grave emergenza sanitaria, sempre più motivo di essere reso istituzionale ed inserito in una rete epidemiologica basata sul territorio.
Tema che la FNOVI sta portando avanti da tempo, e che in quest’ultimo periodo trova sempre maggior motivo di essere sostenuto.

Fonte: 
Ufficio stampa Fnovi

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