
Il Consiglio dei Ministri nella riunione dello scorso 20 gennaio 2014 ha approvato, in esame preliminare, lo schema di decreto legislativo per il recepimento della direttiva europea sugli scambi e le importazioni nell’Unione di cani, gatti e furetti. Per il co-proponente Ministro della Salute, On.le Lorenzin, la Direttiva europea 2013/31 in materia di norme sanitarie che disciplinano gli scambi e le importazioni nell’Unione di cani, gatti e furetti, risponde all’obiettivo di prevenire il rischio sanitario connesso alla commercializzazione dei cuccioli non vaccinati per la rabbia.
Per garantire la massima tutela del benessere di questi animali nei trasporti è stato esteso quindi da 24 ore a 48 ore il lasso di tempo anteriore alla partenza in cui va effettuato l’esame clinico obbligatorio sugli animali.
La FNOVI aveva sostenuto la necessità di evitare che gli animali potessero essere introdotti in Italia in assenza di un protocollo vaccinale completo contro la rabbia e aveva auspicato non venissero cambiate le norme attualmente vigenti a tutela della salute pubblica (in argomento vedi anche articolo apparso su “30giorni” di settembre 2014 dal titolo “La rabbia è ancora una realtà”).
Ora la Federazione esprime soddisfazione nel verificare che la deroga ammessa dal Reg. 576/2013 non è stata recepita e di conseguenza saranno abrogate dalla legislazione nazionale vigente le disposizioni che ammettono che possano essere oggetto di scambi, "a determinate condizioni" cani, gatti e furetti di età inferiore a tre mesi.