
Il Consigliere FNOVI, Dr. Raimondo Gissara, ha partecipato al seminario promosso dall’Assessorato della Salute della Regione dal titolo “Sicilia … … in sicurezza” interessante il miglioramento della sicurezza e della salute sul luogo di lavoro. Nel porgere i saluti della Federazione, il Dr. Gissara ha indirizzato il suo intervento sul contributo che il medico veterinario, sia libero professionista che dipendente del SSN, può offrire relativamente al settore zootecnico.
Ha segnalato come azioni di sensibilizzazione come quella in programma siano necessari per trasmettere il messaggio che la sicurezza in zootecnia deve avere dignità per lo meno pari degli altri aspetti produttivi, e come l'informazione e la prevenzione diventano mezzi fondamentali per evitare o quanto meno ridurre la maggior parte degli infortuni.
Ha evidenziato come il comparto zootecnico abbia subìto una profonda trasformazione in questi ultimi anni e se da un lato è diminuito il numero complessivo degli addetti al lavoro agricolo, dall'altro si è affermata una profonda industrializzazione che ha portato all'applicazione di nuove tecnologie alle diverse fasi produttive. Tali innovazioni nel settore dell'allevamento hanno condotto si ad un miglioramento della condizione lavorativa e della produzione, ma hanno anche modificato e ampliato alcuni fattori di rischio a cui sono sottoposti gli addetti: macchinari complessi, manipolazione di sostanze per l'alimentazione, per la terapia, la pulizia e disinfezione dei locali caratterizzano l'attuale attività zootecnica. Nasce quindi l'esigenza di assicurare una corretta organizzazione dell'allevamento già in fase di progettazione, ottimizzando la scelta produttiva in base ai vincoli normativi, anche per quanto riguarda la sicurezza degli operatori e degli animali, tenendo conto dei numerosi fattori di fondamentale importanza per garantire il benessere degli animali e le massime condizioni di igiene e sicurezza per gli addetti. In particolare, in fase di costruzione o di ristrutturazione di un allevamento zootecnico è infatti opportuno tenere conto: a) della tipologia di animali allevati, b) delle esigenze fisiologiche degli animali allevati (temperature ambientali, superfici, cubature, ricambi d'aria, ecc.) c) della quantità e tipologia delle deiezioni prodotte dagli animali, e) del tipo di lavorazioni eseguite all'interno dell'allevamento (mungitura, interventi del veterinario). Trascurare questi fattori può causare gravi problemi igienici all'allevamento con conseguente rischio per la salute degli operatori. Dal canto suo il medico veterinario dipendente del SSN deve agire nell'ambito del Dipartimento di Prevenzione in collaborazione con il medico del lavoro per definire i rischi insiti nell'attività del settore zootecnico e per segnalare eventuali casi di malattie presenti negli animali che possono minacciare la salute dei lavoratori.
Ha quindi fatto cenno ai rischi con i quali i veterinari si trovano più spesso a fare i conti in una azienda zootecnica, soffermandosi su quelli di natura biologica, in particolare sulle zoonosi e sul ruolo che il veterinario riveste per la loro prevenzione. Fonte del pericolo sono gli animali e controllare la sanità animale rappresenta la prevenzione alla fonte del problema. La conduzione dell'allevamento, i trattamenti vaccinali o terapeutici, l'esecuzione delle profilassi, la scelta e la conduzione dei ricoveri sono fattori di controllo non solo delle patologie degli animali, ma anche di quelle degli addetti. Il medico del lavoro si confronta con le malattie nell'uomo e dispone gli strumenti per contrastarne le conseguenze, ma ha difficoltà a intervenire con la rimozione delle cause del problema. Si rende pertanto necessaria e indispensabile l'avvio di una organica collaborazione di medici e veterinari, di datori di lavoro e funzionari pubblici per affrontare la questione. Il servizio veterinario pubblico che assolve la storica funzione di prevenire i rischi di trasmissione di infezioni animali al consumatore e alla popolazione, nonché di evitare che residui di farmaci e contaminanti ambientali finiscano nella filiera alimentare deve divenire, in quanto capillarmente presente nell'allevamento zootecnico, il naturale punto di riferimento per quanti vogliono affrontare il problema della prevenzione delle zoonosi quali causa di malattie professionali, e la lotta alle zoonosi è uno dei compiti storici della veterinaria ed uno dei principali motivi della presenza dei servizi veterinari nel SSN.
Ha quindi concluso sottolineando che si rende necessario uno sforzo culturale che permetta di realizzare quella collaborazione interdisciplinare auspicata da anni e che non si è ancora compitamente realizzata.