
Si sono da poco conclusi i lavori del Consiglio Nazionale della FNOVI. Seguirà ora la composizione del seggio elettorale e i Presidenti provinciali convenuti si esprimeranno per il rinnovo del Comitato Centrale nonché del Collegio dei Revisori dei Conti della Federazione.
Un unanime consenso ha accolto la relazione del Presidente FNOVI: sottolineato come sempre dalla proiezione di immagini di grande effetto, nel suo intervento Gaetano Penocchio ha ricordato i numerosi e prestigiosi obiettivi raggiunti nel corso del mandato appena conclusosi ed ha tratteggiato le nuove sfide per il futuro.
“La professione ha bisogno di un quantitative easing, una facilitazione a sopportare le attuali congiunture economiche, fiscali e di mercato”, questo l’incipit dell’intervento del Presidente il quale ha poi aggiunto che “la veterinaria ha bisogno di essere agevolata, promossa e sostenuta, attraverso un maggiore impegno delle istituzioni nel sottolineare l’importanza, i meriti e le prerogative dei Medici Veterinari, sia pubblici che privati”.
Tutti gli aspetti della relazione, dalla riforma del sistema ordinistico ai rapporti degli Ordini e della Federazione con il territorio, con la politica, con gli stakeholders quali i Ministeri, l’Università e altri ancora: dalle problematiche di etica fiscale agli interventi valutati necessari per il riequilibrio dei conti statali in una politica di rilancio economico dei professionisti: tutto ha contribuito a delineare il messaggio politico della Federazione che, nelle intenzioni del Presidente Penocchio, “è un messaggio di direzionalità, per capire dove la professione sta andando e come”.
“Servono nuovi paradigmi non nuovi professionisti”, “contestualizziamo i nostri ruoli”: queste le espressioni maggiorante caratterizzanti di uno dei passaggi più attesi: quello sul veterinario aziendale.
“La Storia ci ha insegnato che le battaglie possono durare decenni e anche non finire mai, spesso si trasformano soltanto. Lo scontro perdura fino a quando non si realizza la teoria dell’equilibrio, che oggi potremmo più modernamente definire «teoria dei giochi»” - ha dichiarato Penocchio – “e la conquista del Veterinario Aziendale ha manifestato in tutta la sua evidenza la lezione, certamente da imparare, che «unilateralmente possiamo solo evitare il peggio, mentre per raggiungere il meglio abbiamo bisogno di cooperazione» (cit. John Nash)”.
Questo il filo conduttore della relazione che, nell’entrare nel dettaglio delle azioni da compiere e del pensiero che le supporta, ha delineato la trama dei progetti futuri.