
Abbiamo assistito all’ennesimo servizio di Report dove l’informazione è viziata all’origine da tesi che si vogliono sostenere e dimostrare scegliendo sapientemente servizi e interlocutori in assenza di un contradditorio che esprima diverse opinioni.
Far apparire, con allusioni ripetute, i medici veterinari come degli sprovveduti ignoranti o conniventi al servizio delle multinazionali del per food, è un’etichetta che come professione non possiamo accettare.
L’alimentazione degli animali domestici è oggetto di conoscenze e competenze che non si limitano al consigliare un dato prodotto, o l’uso degli avanzi e scarti di macelleria, ma si riferiscono alla valutazione di regimi alimentare che tengano conto del singolo soggetto in relazione all’età, allo stile di vita, alla presenza di patologie e alla disponibilità in termini di tempo del proprietario che nella maggior parte dei casi è il vero artefice delle scelte alimentari, dettate anche da motivazioni economiche, pubblicitarie e credenze personali.