
Il 16 dicembre u.s. si sono riuniti a Torino, su invito della Regione Piemonte, tutti i rappresentanti dei portatori di interesse coinvolti nella filiera del farmaco veterinario tra cui veterinari liberi professionisti, veterinari pubblici, Università, rappresentanti dell’industria mangimistica, dei grossisti, dei farmacisti, le associazioni degli allevatori. Per la FNOVI hanno presenziato i Consiglieri Cesare Pierbattisti e Giovanni Re.
In tale occasione la Regione Piemonte ha presentato i risultati della sperimentazione avviata nel 2013 con il Progetto TO-BE che ha portato alla creazione di un sistema di tracciabilità del farmaco veterinario per gli animali produttori di alimenti, la digitalizzazione della ricetta sia per le specialità medicinali sia per i mangimi medicati, le relative applicazioni per sistema mobile ed un sistema di tracciabilità per gli animali d’affezione.
Alla giornata erano presenti i referenti dell’IZS di Teramo per la sperimentazione di un Sistema Nazionale di Tracciabilità del farmaco veterinario con i quali si è svolto un approfondito ed esauriente dibattito che ha soddisfatto la curiosità degli stakeholders presenti. Nell’ambito della Sperimentazione Nazionale, che l’IZS di Teramo ha avviato con le Regioni Abruzzo e Lombardia, confluirà quella della Regione Piemonte per il raggiungimento di un auspicato risultato condiviso.
L’esperienza acquisita ed il lavoro svolto dalla Regione Piemonte nell’ambito della tracciabilità e ricettazione dei mangimi medicati, verranno utilizzati ed inseriti nel sistema nazionale in quanto tale parte, attualmente mancante, è di estrema ed indubbia importanza per tutti i veterinari che lavorano con animali che producono alimenti per l’uomo. Particolarmente apprezzato dall’Industria mangimistica è stato l’approccio “bottom up” che ha utilizzato la Regione Piemonte con i portatori di interesse, avviando i tavoli di discussione prima della sperimentazione e creando così un sistema più flessibile e meglio adattabile alle particolari problematiche che derivano dalle differenze territoriali ed imprenditoriali tipiche degli allevamenti italiani.
Le dolenti note
Secondo recenti dati di vendita del farmaco veterinario (Dati AISA 2015), il mercato risulta esattamente spartito al 50% tra animali da reddito (296 milioni di €) e da affezione (295 milioni di €). Per quanto concerne gli animali da compagnia occorre inoltre aggiungere tutta la componente generata dall’uso in deroga del farmaco umano che in alcune regione raggiunge punte di oltre l’80% dell’utilizzo. Pertanto desta decisamente particolare stupore e sconcerto la totale assenza nella programmazione ministeriale per la Sperimentazione Nazionale, di una previsione di inserimento del comparto degli animali da affezione nel sistema di tracciabilità.
Dal momento che la Regione Piemonte ha avviato i lavori per lo sviluppo di tale importantissima componente, la FNOVI ritiene opportuno sostenere tale iniziativa auspicando lungimiranza da parte del Ministero sia in previsione dei nuovi Regolamenti Europei sia nei confronti dei condivisibili malumori creatisi nei rappresentanti delle filiere degli animali da reddito che vedono in tale comportamento la legittimazione di un pensiero del tutto scorretto che accolla esclusivamente loro le responsabilità per l’insorgenza dei fenomeni di antibioticoresistenza.