La FNOVI, nel gennaio 2015, strinse un accordo con l'Enci, allo scopo di monitorare i cani presentati in esposizioni cinofile con amputazioni di coda e/o orecchie.
In Italia l'amputazione di coda ed orecchie è ammessa soltanto a fini terapeutici ma questo intervento continua persistere, un fenomeno insistente soprattutto su alcune razze come, ad esempio i dogo argentino o i dobermann, a cui vengono amputate coda e orecchie per soli fini estetici, adducendo falsi problemi sanitari.
L'accordo con Enci prevedeva che durante le esposizioni canine, per tutti i soggetti presentati in gara con amputazioni, venisse richiesto un certificato del medico veterinario che ne comprovasse la motivazione medica.
A distanza di un anno i risultati di questa attività hanno prodotto gli interessanti sviluppi che la Dr.ssa Carla Bernasconi, Vicepresidente FNOVI, ci ha raccontato durante l'intervista.