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Studi di settore al termine: presentati i nuovi indici di affidabilità fiscale

08/03/2017
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C’era particolare attesa per l’incontro presso la sede della SOSE dello scorso 7 marzo nel corso del quale sarebbe stata presentata in modo ufficiale la sperimentazione dei nuovi indici di affidabilità fiscale (ISA) che prenderanno il posto degli studi di settore.
Liquidato in breve il capitolo riguardante le nuova territorialità per l’aggregazione di 75 comuni in tutta Italia, il neo Presidente Vieri Geriani ha introdotto il nuovo strumento fiscale che è già stato messo a punto dall’Agenzia delle Entrate in relazione a 8 settori economici (per le professioni regolamentate era stato scelto lo studio K02U -attività degli studi di ingegneria).
Come noto, tali indici, basati su un insieme di indicatori elementari di affidabilità e di anomalia, consentono di posizionare il livello dell’affidabilità fiscale dei contribuenti su una scala da 1 a 10. I contribuenti che risulteranno “affidabili” avranno accesso a significativi benefici premiali (esclusione/riduzione dei termini per gli accertamenti).

Entro quest’anno, hanno fatto sapere ieri dalle Entrate in occasione della riunione della Commissione degli Esperti per gli studi di settore -al quale per la FNOVI ha partecipato Giuliano Lazzarini - verranno approvati i primi 70 ISA, che riguarderanno circa un milione e mezzo di contribuenti (di cui 9 appartenenti alle professioni, ma senza il coinvolgimento di quelle dell’area sanitaria). Di questi, 29 indicatori sintetici di affidabilità saranno sviluppati per il settore del commercio, 15 per le manifatture, 17 per i servizi e 9 per i professionisti. Nel 2018 gli esperti metteranno a punto i restanti 80 indici.
Le parole d’ordine saranno: trasparenza, collaborazione , comunicazione , semplificazione. A differenza degli Studi che rappresentavano il primo passo prima dell’accertamento, gli indici di affidabilità dovrebbero essere il primo passo verso la premialità!
Questo è il decalogo del nuovo sistema:
1. Indice sintetico di affidabilità: per posizionare il cliente in una scala da 1 a 10 senza parlare di congruità e coerenza
2. Indicatori di normalità economica: diventano degli indicatori elementari per il calcolo del livello di affidabilità
3. Stima di più basi imponibili:IVA, IRAP, IRPEF
4. Dati panel: 8 anni di stima
5. Modelli organizzativi:non un modello di struttura , ma di business
6. Unica regressione: non più una regressione per ogni cluster , ma 1 sola in cui l’appartenenza al cluster è una delle variabili esplicative
7. Nuovo modello di stima:legato alla percentuale di ricavo e non al costo dell’articolo
8. Ciclo economico
9. Effetti individuali
10. Semplificazione dei dati
Non sono presenti i correttivi congiunturali perché questi si evidenzieranno dai dati degli ultimi 8 anni.
ISA sarà il nuovo acronimo che dovremo affrontare e che deriverà: 1) dagli indicatori elementari di affidabilità: ricavi, valore aggiunto per addetto, reddito per addetto, durata e de-cumulo delle scorte; 2) dagli indicatori elementari di anomalia.
Non è ancora chiaro a quale punteggio il contribuente entrerà nella premialità , ma il tutto lascia presagire che ciò avverrà a punteggio 8.
Molto interessante, infine, risultano i report che SOSE ha inserito nel programma in particolare quello chiamato di Audit e Benchmark , che offre al contribuente un quadro degli ultimi otto anni di realtà aziendale e lo confronta con le altre realtà presenti sul mercato. E’ in cantiere un Report di affidabilità di Settore ed un Report delle note aggiuntive , legato alle informazioni utili per giustificare la posizione del contribuente.
Il Dr. Lazzarini ha quindi posto due problemi all’attuale rappresentate delle professioni, Dr. Regis: la partnership di FNOVI con l’Agenzia attraverso l’entrata in vigore del Sistema Tessera Sanitaria che dovrebbe aumentare l’affidabilità della categoria dei medici veterinari: e la diversa attività dell’Agenzia delle Entrate in periferia rispetto ala sede Centrale con una continua ricerca di far budget attraverso accertamenti anche su soggetti congrui e coerenti. Queste due problematiche saranno sollevate nella prossima riunione della Commissione che si svolgerà a fine marza per dare il benestare ai correttivi congiunturali del periodo di imposte 2016.

Fonte: 
Ufficio stampa FNOVI

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