
Un cenno alla problematica era emersa anche in occasione dell’intervento del Sottosegretario di Stato alla Salute, Davide Faraone, all’appuntamento di Giardini Naxos (7-9 aprile 2017): l’avvio di una procedura selettiva per titoli per il conferimento di due incarichi libero professionali a medici veterinari, della durata di due anni, deliberata dalla ASP di Messina.
Partendo dalla considerazione che i fatti in commento afferiscono al territorio della Regione Sicilia che annovera il più elevato numero di medici veterinari, dipendenti e convenzionati (ACN), operanti nel SSN Gaetano Penocchio (Presidente FNOVI) ha voluto condividere con il Direttore Generale dell’ASP di Messina alcune considerazioni ed esporre i propri rilievi, confidando di poter avviare un proficuo confronto in argomento.
Nella nota trasmessa si commenta di non comprendere come mai l’obiettivo del progetto individuato dalla Deliberazione n. 2505/DG del 2 novembre 2016 non possa realizzarsi con il numeroso personale medico veterinario già operante sul territorio. Viene quindi rilevato come l’avviso pubblico della procedura selettiva comparativa per titoli e colloqui approvato appaia in contrasto con il divieto posto in capo alla Pubblica Amministrazione di ricorrere alla stipula di contratti di collaborazione coordinata e continuativa per lo svolgimento di funzioni ordinarie.
Penocchio chiede delucidazioni in merito al mancato rispetto delle previsioni del Decreto Assessoriale del 4 settembre 2009 - Trasformazione dei contratti di diritto privato dei medici veterinari in incarichi ambulatoriale ai sensi dell’ACN 23 marzo 2005, come rinnovato dalla conferenza Stato-regioni in data 29 luglio2009 (art. 7) nonché quelle del Decreto Assessoriale del 24 settembre 2012 – Trasformazione dei contratti di diritto privato dei medici veterinari in incarichi ambulatoriale ai sensi dell’ACN 23 marzo 2005 (art. 5) che espressamente vietano di stipulare nuovi contratti di diritto privato con medici veterinari o rinnovare i contratti vigenti.
La nota si conclude con l’auspicio che l’ASP voglia rivedere il proprio modus operandi procedendo alla revoca e/o annullamento della deliberazione n. 2505/DG del 2 novembre u.s. e determinandosi invece a garantire il raggiungimento dei propri obiettivi ottimizzando le risorse già a disposizione.