
A conclusione dell’incontro bilaterale con ABV, l’Associazione che rappresenta tutte le 89 Casse di previdenza dei professionisti tedesche tenutosi a Roma lo scorso 12 luglio, il Presidente dell’AdEPP, Alberto Oliveti, ha commentato che “dal confronto odierno sono emerse differenze anche sostanziali ma è anche emersa la volontà di vederle come opportunità di crescita, non come ostacoli al colloquio tra i nostri Sistemi”. Durante il confronto sono state evidenziate le differenze sostanziali tra i due sistemi previdenziali che riguardano, oltre alla distinzione netta tra previdenza obbligatoria dello Stato centrale e previdenza delle professioni (che gode di totale autonomia gestionale ed è di livello regionale), anche alcune importanti peculiarità. Prima tra tutte il regime di tassazione cui gli Enti di previdenza sono sottoposti che nel nostro Paese è molto più penalizzante rispetto alla Germania, come più volte denunciato dal Presidente Oliveti, che lo ha definito unico nel panorama europeo.
Altra differenza sostanziale emersa durante l’incontro riguarda la funzione sociale che il Sistema AdEPP ha messo in campo. Le Casse di previdenza tedesche hanno come mission il pagamento delle prestazioni previdenziali, gli Enti aderenti ad AdEPP offrono anche assistenza e un welfare che è sempre più allargato ed integrato.
Azioni rivolte al lavoro e al sostegno al reddito, alla formazione, alla maternità e genitorialità, alla famiglia, ai giovani, alle donne, all’accesso al credito, alla modernizzazione e digitalizzazione, allo studio strutturato dei fenomeni legati alle libere professioni, solo per fare alcuni esempi, sono l’ulteriore fiore all’occhiello e gli oltre 500 milioni di euro, che ogni anno sono destinati ad aumentare, investiti nel welfare sono lo specchio di un mondo che ha acquisito una funzione non solo più previdenziale e assistenziale ma sociale.
Presente all’incontro il Presidente ENPAV, Gianni Mancuso il quale - in un comunicato stampa diramato in argomento - ha dichiarato che “Per le Casse dei professionisti è un dovere perseguire, dimostrare e comunicare la qualità. Solo operando secondo questi canoni le Casse possono garantire la tutela del futuro dei professionisti e continuare a contribuire al benessere complessivo del Paese”.