
Un sistema di completa tracciabilità dei medicinali veterinari per il 2018 attraverso la ricetta veterinaria elettronica: lo ha annunciato Silvio Borrello, Direttore generale della sanità animale del ministero della Salute, durante il 14° Comitato congiunto REMESA (Rèseau Mediterranèen de Santè Animale), a cui hanno partecipato i capi dei Servizi Veterinari di 15 Paesi dell'area del Mediterraneo, che si è tenuto a Napoli sotto la presidenza dell'Italia - a fare da guida il segretario generale del ministero della Salute Romano Marabelli - e della Giordania.
Borrello ha anche ricordato l'approccio italiano all'uso prudente e responsabile degli antimicrobici, basato da sempre sulla prescrizione consentita esclusivamente ai medici veterinari, gli unici a possedere i requisiti professionali necessari per procedere a una prescrizione corretta.
Rispetto all'attività italiana di lotta all'antimicrobico resistenza nel settore veterinario, il dg della sanità animale ha fatto presente che questa è "parte integrante del Piano Nazionale di contrasto all'AMR 2017 – 2020", delineato in conformità con il Global Action Plan AMR in una prospettiva One Health, ovvero di una sola salute, animale e umana. Nello specifico, per il settore veterinario, il Piano prevede entro il 2020 la riduzione del 30% del consumo di antibiotici, la riduzione del 30% del loro consumo nelle formulazioni farmaceutiche per via orale, la riduzione del 10% del consumo dei Critically Important Antimicrobials e la riduzione a livelli di 5 mg/PCU del consumo della colistina.
La delegazione italiana ha presentato anche il nuovo approccio dei controlli veterinari all'importazione denominata "The Single Window" che favorisce un'interfaccia per lo svolgimento online degli adempimenti e dei controlli connessi allo sdoganamento. Pier Giuseppe Facelli, direttore dell'Ufficio 3 del segretariato generale del ministero, ha invece illustrato l'accordo tra l'Agenzia delle Dogane e il dicastero della Salute che ha consentito di snellire e razionalizzare le pratiche burocratiche e unificare i controlli, fisici e materiali, migliorando e agevolando di fatto le procedure per le importazioni. "A seguito dell'apprezzamento riscosso tra i Paesi dell'Unione e da parte della stessa Commissione europea nel corso del recente audit, la delegazione italiana - ha spiegato Facelli -, si è resa disponibile a fornire il proprio supporto e collaborazione per l'ulteriore attuazione di tali misure".
Il prossimo incontro Remesa si terrà in Giordania entro la fine dell'anno.