
La FNOVI ha chiesto di conoscere le ragioni dell’esclusione della Laurea Magistrale in Medicina Veterinaria tra i requisiti richiesti per l’ammissione alla “procedura di valutazione comparativa” per il conferimento di un assegno di ricerca sull’argomento “Studio dei meccanismi cellulari e molecolari di risposta a composti nutraceutici negli animali”.
L’art. 2 del Bando annovera, oltre al titolo di Dottore di Ricerca in patologia generale e anatomia patologica veterinaria (S.S.D. VET/03), la laurea Magistrale in Biotecnologie Mediche, Veterinarie e Farmaceutiche (LM-9) ignorando le competenze, peculiarità e specificità esprimibili invece dal medico veterinario.
Gaetano Penocchio nella sua nota indirizzata al Rettore dell’UNI di Teramo ed al Direttore del Dipartimento di Medicina Veterinaria della stessa facoltà ha espresso l’auspicio che, in accoglimento dei rilievi esposti, si ponga in essere “ogni azione ritenuta utile per revocare il bando in commento, contribuendo così a sgombrare il campo da ogni possibili insinuazione sulla sistematica costruzione di presupposti/requisiti finalizzati ad una attribuzione di incarichi/finanziamenti non basati su criteri meritocratici bensì orientati a soddisfare interessi di altra natura”.