
È in GU il Decreto del Ministero della Salute del 14 marzo 2018 (Definizione dei criteri di attuazione e delle modalità di accesso al Fondo per l’emergenza avicola, ai sensi dell’articolo 1, comma 509, della legge 27 dicembre 2017, n. 205) che stanzia 20 milioni, 15 per l'anno in corso e altri 5 per il 2019 declinando le modalità per accedervi.
Del fondo totale, la metà servirà a favorire la ripresa economica e produttiva delle imprese che non hanno sottoscritto polizze assicurative per la copertura dei rischi e la cui attività è stata limitata dalle prescrizioni sanitarie adottate per contrastare la diffusione della malattia (5 milioni per il 2018 e 5 per il 2019).
Il restanti 10 mln finanzieranno il rafforzamento del sistema di sorveglianza e prevenzione, con lo stanziamento di 9 milioni alle Regioni e alle Province autonome e 1 milione all'Istituto zooprofilattico sperimentale delle Venezie (Centro di referenza nazionale per l'influenza aviaria). Tra gli interventi, l'incremento della sorveglianza passiva sulla popolazione domestica e selvatica, l'analisi di informazioni sui volatili selvatici e sulla loro interazione con quelli domestici e il potenziamento dei sistemi di abbattimento, distruzione e disinfezione.
Quest'ultima tranche di risorse sarà suddivisa assegnando 8 mln alle Regioni ad alto rischio (Veneto, Lombardia, Emilia-Romagna, Piemonte, Umbria, Friuli Venezia Giulia, Lazio) e 1 mln alle Regioni a basso rischio (Sicilia, Campania, Puglia, Marche, Molise, Abruzzo, Toscana, Sardegna, Calabria, Trentino Alto Adige, Liguria, Basilicata, Valle D’Aosta)