Published on fnovi (https://fnovi.it)


Aggressione troupe giornalistica: la ferma condanna di FNOVI

La Federazione esprime solidarietà alla giornalista Giulia Innocenzi e al videomaker Giovanni De Faveri
20/03/2026
.

La troupe di Report è stata aggredita con un bastone di ferro. È successo a Monzambano, in provincia di Mantova, intorno alle 15 di mercoledì 18 marzo, presso il macello Mario Troni. Giulia Innocenzi aveva da poco finito di fare delle domande al titolare, Raoul Troni, e insieme al videomaker Giovanni De Faveri si era recata nel retro del macello, dove era in corso lo scarico delle vacche dal camion verso la linea di macellazione. Mentre il videomaker stava riprendendo fuori dal cancello, una persona non identificata da dentro il macello lo ha colpito con un bastone di ferro, centrando la videocamera, che si è spezzata in due, con l’obiettivo caduto a terra. Innocenzi e De Faveri si sono immediatamente recati presso la caserma dei carabinieri di Monzambano per sporgere denuncia. Una pattuglia si è recata immediatamente presso il macello dove ha svolto accertamenti. 

FNOVI censura ogni tipo di aggressione rivolta contro chiunque lavori a tutela del diritto di informazione che, come un questo caso, è legata a temi di salute collettiva. Aggressioni di questo tipo spesso hanno coinvolto medici veterinari e sono avvenute durante controlli igienico-sanitari o ispezioni nei macelli e allevamenti nell'espletamento del loro ruolo ispettivo. Nessuna violenza può essere giustificata. 

Appreso l'accaduto, la Federazione ha mostrato il proprio sostegno ai due inviati con un comunicato stampa dove si legge:

"La Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Veterinari Italiani esprime la propria incondizionata solidarietà alla giornalista Giulia Innocenzi ed ai professionisti della sua redazione, destinatari di un inaccettabile atto di violenza e intimidazione nell'esercizio del proprio lavoro d'inchiesta. La Federazione condanna categoricamente ogni tentativo di ostacolare, attraverso la forza o il sopruso, la ricerca della verità e la libera informazione.
Tali episodi rappresentano una grave vulnus ai principi di trasparenza e legalità che devono improntare ogni filiera, specialmente quelle legate alla sanità animale e alla tutela dei consumatori, settori in cui il medico veterinario opera quotidianamente quale pubblico ufficiale e garante della salute pubblica. Il lavoro dei giornalisti, così come quello dei medici veterinari impegnati nei controlli e nella vigilanza, è un pilastro essenziale per garantire la legalità, la tutela del benessere animale e la sicurezza alimentare dei cittadini.
Episodi di tale gravità non colpiscono solo i singoli professionisti, ma rappresentano un attacco diretto alla trasparenza di settori delicati che la nostra categoria professionale difende quotidianamente con rigore scientifico e senso dello Stato.

FNOVI ribadisce con forza che non vi può essere spazio per zone d'ombra o condotte violente all'interno di un sistema che fonda la propria credibilità sul rispetto delle regole e sulla correttezza delle procedure e continuerà a sostenere chiunque operi con coraggio per far emergere situazioni di irregolarità, a tutela della salute pubblica.
FNOVI ringrazia altresì le Forze dell'Ordine per il pronto intervento e per l’identificazione del presunto responsabile, auspicando che venga fatta piena luce sull'accaduto e che i colpevoli - peraltro già identificati - siano chiamati a rispondere delle loro azioni nelle sedi opportune. La Federazione continuerà a porsi a presidio dei propri valori etici e deontologici, sostenendo chiunque si adoperi per l'emersione di criticità e il rispetto del diritto".


Source URL: https://fnovi.it/node/51835