
Il 28 di aprile il Parlamento EU ha approvato il progetto di legge, già concordato tra Parlamento e Consiglio nel novembre 2025, che stabilisce per la prima volta standard UE su allevamento, detenzione, tracciabilità, importazione e gestione di cani e gatti.
Tutti gli animali nell’UE, anche quelli di proprietà privata, dovranno essere identificabili tramite microchip e registrati in banche dati nazionali interoperabili. Venditori, allevatori e rifugi avranno 4 anni per adeguarsi, mentre per i proprietari di animali domestici che non vendono animali le nuove norme diventerebbero obbligatorie dopo 10 anni per i cani e 15 per i gatti
Per la prima volta, come ha dichiarato la FVE, l'UE disporrà di norme armonizzate per la tutela degli animali da compagnia, garantendo che l'allevamento, l'accoglienza e il commercio siano regolamentati secondo i più elevati standard.
I punti salienti del regolamento adottato : • Identificazione obbligatoria: tutti i cani e i gatti devono essere dotati di microchip e registrati in banche dati interoperabili prima di essere venduti o ceduti. • Norme di allevamento più severe: divieto di pratiche di allevamento crudeli e supervisione più rigorosa degli stabilimenti. • Lotta al commercio illegale: tracciabilità potenziata per fermare l'industria dei “fabbriche di cuccioli” e proteggere i consumatori da animali da compagnia malati o importati illegalmente.
L'adozione definitiva segna la fine di un lungo percorso verso la riforma: è vittoria importante per il benessere degli animali e di un sostegno fondamentale per la professione medico veterinaria e la salute pubblica.