
Si è volto lo scorso 25 maggio presso il Ministero della Salute l’incontro tecnico-operativo Alleanza per la comunicazione sanitaria rivolto ai Presidenti delle Federazioni e dei Consigli Nazionali delle Professioni sanitarie e socio-sanitarie, finalizzato ad avviare un confronto strutturato sui temi della comunicazione istituzionale e della lotta alla disinformazione.
Quanto pervenuto non era semplicemente un invito formale ma ha rappresentato un manifesto programmatico che segna un cambio di paradigma nella gestione della sanità pubblica in Italia. Il Ministro della Salute si è rivolto ai rappresentanti del sistema ordinistico delle professioni sanitarie non solo come a rappresentanti di una categoria, ma come pezzo fondamentale di un ingranaggio più grande.
All’incontro oltre ai rappresentanti delle professioni sanitarie hanno preso parte Giovanni Migliore (Direzione generale della comunicazione del Ministero della Salute), Nicola Bonaccini (Giornalista in forza presso la Segreteria Tecnica del Ministro Schillaci) e Mariella Mainolfi (Direzione Generale delle professioni sanitarie e delle politiche in favore del SSN del Ministero della Salute).
Nel corso della riunione è stata illustrata l’impostazione che il Ministero intende adottare per sviluppare una comunicazione sanitaria maggiormente basata sulle evidenze scientifiche, orientata non solo alla trasmissione di informazioni, ma anche alla promozione di comportamenti consapevoli da parte dei cittadini. Particolare attenzione è stata posta:
- al contrasto della disinformazione sanitaria. Il Ministero vuole opporre al caos informativo una voce coordinata, solida e fondata su evidenze (evidence-based). L'obiettivo è ricostruire il legame di fiducia tra istituzioni, medici e cittadini;
- alla necessità di costruire messaggi chiari, credibili e coerenti; - al ruolo delle professioni sanitarie come interlocutori autorevoli nei confronti della popolazione;
- alla creazione di una collaborazione stabile tra Ministero e Ordini professionali.
Per FNOVI è intervenuta la Consigliera Daniela Mulas che, in occasione del suo intervento, ha evidenziato alcuni aspetti ritenuti particolarmente rilevanti per la professione medico veterinaria. In particolare:
- la diffusione di informazioni scorrette in materia di antibiotico-resistenza e sicurezza alimentare;
- la necessità di valorizzare maggiormente il ruolo sociale dei medici veterinari nell’ambito della prevenzione, della tutela della salute pubblica e della sicurezza degli alimenti;
- il crescente fenomeno dell’odio online e della delegittimazione dei professionisti sanitari. Ha inoltre rappresentato l’importanza di coinvolgere stabilmente la professione medico veterinaria nelle future strategie di comunicazione sanitaria, in considerazione del contributo che la categoria offre quotidianamente nell’ambito della One Health.
L’incontro è apparso utile e interessante e sembra configurare l’avvio di un percorso di collaborazione che potrebbe portare alla definizione di iniziative condivise tra Ministero e professioni sanitarie sui temi della comunicazione istituzionale e della prevenzione. Nel corso dell'incontro sono state inoltre gettate le basi per un percorso operativo finalizzato a:
- promuovere il ruolo delle Professioni nell'attuazione delle politiche nazionali di comunicazione sanitaria;
- sviluppare strumenti condivisi basati su evidenze;
- strutturare modalità stabili di collaborazione;
- valorizzare le esperienze più efficaci, costruendo una rete nazionale della comunicazione sanitaria.
Invitando i Presidenti di tutte le professioni sanitarie e socio-sanitarie il Ministero ha riconosciuto implicitamente che la salute è interconnessa. La presenza della veterinaria in questo tavolo è cruciale: basti pensare alla comunicazione sulle zoonosi, sulla sicurezza alimentare o sulla resistenza agli antibiotici. La salute pubblica oggi si tutela solo con un approccio corale.