
La Professione Medico Veterinaria spesso viene vista ed interpretata come una “vocazione” che viene esercitata per “passione”. L'evoluzione del rapporto uomo-animale, il profondo coinvolgimento emotivo che ha trasformato la figura del proprietario dell’animale in Pet Parent incide anche profondamente sul ruolo e sull’impegno richiesto a noi Professionisti della salute con un Medico che oggi deve avere oltre che abilità tecniche, cliniche e mediche anche competenze comunicative, gestionali e relazionali. Essere un bravo Professionista non basta più perché bisogna sapere (quello che lo studio le conoscenze e competenze tecniche ci danno), saper essere (relazionarci con il mondo attorno a noi) e saper fare (le competenze trasversali).
La crescita professionale e delle competenze del Medico Veterinario deve necessariamente passare attraverso un approccio di mentalità dinamica (“growth mindset” che si contrappone alla mentalità statica conosciuta come “fixed mindset”) che consente di fare tesoro degli errori e degli insuccessi. Il profilo che oggi ci viene richiesto necessita di capacità di problem solving, pensiero critico, abilità al lavoro in team, orientamento al servizio e capacità di costruire una relazione di cura.
La nostra è una Professione, come molte altre, attraversata dal fenomeno del “disengagement” e spesso da disaffezione e disincanto; il fenomeno colpisce varie fasce di età ed è determinato da vari fattori: alti livelli di responsabilità nel curarsi della salute dei pazienti e difficoltà di porre in essere procedure salva vita, aspettative importanti da parte degli utenti/clienti/proprietari, turni di lavoro lunghi e con orari disagevoli ed irregolari, insicurezza, bassa autostima e compensi inadeguati rispetto all’impegno profuso e ad altre Professioni. Nel percorso professionale sono individuati diversi step: la “fast growth” nei primi 6 mesi post-laurea, la “lateral growth” fino ad 1 anno, la fase “develop” nei primi 3 anni, quella “connect” tra i 3 ed i 5 anni, quella “fullfill” tra i 5 ed i 10 anni, la “lead” tra 10 e 15 ed infine la fase “evolve” dopo i 15 anni.
La letteratura scientifica e sociologica dimostra che l’insicurezza e l’incertezza dominano i primi 3-5 anni con casi di abbandono della Professione e per questo dobbiamo far crescere il livello di attenzione e sostegno in questa fase per evitare un deterioramento della percezione del proprio lavoro e dell’equilibrio vita/lavoro. Questa è la fase che può incrinare la vita di un Professionista. Per il Medico Veterinario oggi sapere è importante ma non basta; servono intelligenza emotiva, abilità relazionali e comunicative ed una profonda capacità di resilienza.