Published on fnovi (https://fnovi.it)


Sicurezza alimentare: FNOVI contesta l’Accordo Stato-Regioni sui tecnologi alimentari

03/10/2026
.

FNOVI esprime forte perplessità e disappunto rispetto ai contenuti dell’Accordo sancito il 1° ottobre 2026 in Conferenza Stato-Regioni relativo all’impiego della figura professionale del tecnologo alimentare nell’ambito dei controlli ufficiali e delle altre attività ufficiali previste dal Regolamento (UE) 2017/625. La Federazione riconosce pienamente il valore della multidisciplinarietà e del contributo delle diverse professionalità che operano nel sistema della sicurezza alimentare. Proprio per questo ritiene però indispensabile che ogni intervento sull’organizzazione dei controlli ufficiali sia fondato su una chiara individuazione delle competenze, delle responsabilità e dei rispettivi ambiti professionali.

L’Accordo approvato prevede infatti che le Autorità competenti possano avvalersi del tecnologo alimentare non soltanto per attività tecnico-specialistiche, ma anche, tra le altre, per attività ispettive, audit, campionamento ufficiale, verifiche documentali, analisi del rischio e attività connesse ai controlli ufficiali. Prevede inoltre che Regioni e Province autonome possano tenere conto di tale figura nell’organizzazione dei Dipartimenti di prevenzione, dei SIAN, dei Servizi veterinari e delle altre strutture competenti.

Si tratta di previsioni che, per la loro portata, avrebbero richiesto un confronto particolarmente approfondito con le professioni sanitarie che da decenni assicurano, all’interno del Servizio sanitario nazionale, l’esercizio delle funzioni di prevenzione e controllo ufficiale. FNOVI ritiene pertanto necessario evitare che il richiamo, certamente condivisibile, alla multidisciplinarietà e all’approccio One Health si traduca in una progressiva sovrapposizione di ruoli e responsabilità. One Health significa integrazione di competenze diverse e complementari, non indeterminatezza delle funzioni professionali.

La sicurezza alimentare, soprattutto per quanto riguarda gli alimenti di origine animale e l’intera filiera che collega salute animale, benessere animale, zoonosi, produzione primaria e sicurezza degli alimenti, rappresenta uno degli ambiti fondamentali della sanità pubblica veterinaria. Il medico veterinario del Servizio sanitario nazionale opera in questo sistema con competenze sanitarie, epidemiologiche e di valutazione del rischio che devono continuare a trovare pieno riconoscimento nell’organizzazione delle Autorità competenti. La stessa clausola di salvaguardia contenuta nell’Accordo stabilisce che restano ferme le competenze attribuite alle professioni sanitarie e alle altre professioni disciplinate dall’ordinamento vigente. È quindi essenziale che tale principio trovi un’applicazione concreta e uniforme sul territorio nazionale e non rimanga una semplice affermazione formale.

FNOVI chiede pertanto che nella fase applicativa dell’Accordo siano definiti con precisione i confini delle attività attribuibili alle diverse professionalità, le relative responsabilità e le modalità del loro inserimento nelle Autorità competenti, garantendo coerenza con l’ordinamento professionale e con l’attuale organizzazione della sanità pubblica. La qualità dei controlli ufficiali non può dipendere dalla semplice estensione del numero delle figure coinvolte. Dipende dalla competenza, dalla formazione, dalla chiara attribuzione delle responsabilità e dalla capacità di mantenere un sistema di prevenzione autorevole, omogeneo e realmente integrato.

Su questi principi FNOVI ritiene necessario aprire un confronto con il Ministero della Salute e con le Regioni.


Source URL: https://fnovi.it/node/52085