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Giornata mondiale dell’alimentazione e ruolo del medico veterinario nella sicurezza alimentare

Il diritto a un cibo sicuro e nutriente passa anche dalla prevenzione veterinaria, dalla tutela del benessere animale e dalla sostenibilità dei sistemi alimentari
a cura di Daniela Mulas
16/10/2026
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Ogni anno, il 16 ottobre, la Giornata mondiale dell’alimentazione richiama l’attenzione sulle sfide legate alla fame, alla malnutrizione, alla sicurezza alimentare e alla sostenibilità dei sistemi di produzione e distribuzione del cibo. La ricorrenza ricorda la fondazione, nel 1945, della FAO, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura, e invita istituzioni, professionisti, imprese e cittadini a contribuire a un sistema alimentare più equo e capace di affrontare le crisi. 

In questo scenario, il medico veterinario svolge un ruolo essenziale nella prevenzione. La sua attività, ancora poco conosciuta nella sua complessità, mette in relazione salute animale, salute umana, sicurezza degli alimenti, tutela ambientale e benessere animale. Queste competenze sono sempre più necessarie di fronte alla globalizzazione dei mercati, ai cambiamenti climatici, all’emergere di nuove malattie e alla necessità di garantire alimenti sicuri a una popolazione in aumento.

Questo impegno richiede anche di ripensare i modelli produttivi per affrontare le conseguenze della crisi climatica, della perdita di biodiversità e dell’uso non sostenibile delle risorse naturali. Il medico veterinario contribuisce a questa transizione attraverso la gestione sanitaria degli allevamenti, la tutela del patrimonio zootecnico, la salvaguardia delle specie selvatiche e la valutazione dei rischi sanitari connessi alle interazioni tra animali domestici, fauna selvatica e ambiente.

La sorveglianza delle malattie nella fauna, in particolare, può aiutare a individuare precocemente rischi epidemici e a comprendere le dinamiche di diffusione degli agenti patogeni. La sostenibilità alimentare richiede un approccio scientifico capace di rendere compatibili le esigenze produttive con la sicurezza degli alimenti, il benessere animale, la tutela ambientale e la responsabilità sociale. Il medico veterinario, grazie alla propria formazione interdisciplinare, contribuisce a valutare le conseguenze sanitarie delle scelte produttive e a individuare soluzioni praticabili. Celebrare la Giornata mondiale dell’alimentazione significa riconoscere che l’accesso a un cibo sicuro e nutriente riguarda la salute e la dignità delle persone.

La disponibilità degli alimenti e la loro sicurezza igienico-sanitaria sono obiettivi distinti, ma strettamente collegati. Il contributo del medico veterinario si traduce in attività concrete: prevenzione delle malattie negli allevamenti, controlli sull’igiene delle produzioni e verifiche su residui e contaminanti negli alimenti di origine animale. La sua attività tutela gli animali, protegge i consumatori e sostiene gli operatori della filiera nel rispetto delle responsabilità di ciascuno. La collaborazione tra medici veterinari, nei rispettivi ruoli pubblici e privati, e altre professioni è parte integrante di questo lavoro. Investire nella medicina veterinaria significa rafforzare la prevenzione e la sicurezza alimentare. Per svolgere questi compiti servono servizi adeguatamente dotati, formazione continua e condizioni di lavoro che consentano ai professionisti di esercitare con competenza e indipendenza le proprie responsabilità. Il 16 ottobre è dunque un’occasione per riaffermare il valore della prevenzione e della collaborazione tra discipline e istituzioni.

Il contributo della medicina veterinaria si misura anche nella capacità di riconoscere un rischio prima che diventi un danno per gli animali e per le persone.


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