Ricetta Elettronica Veterinaria: continua la strumentalizzazione dell’informazione

31/10/2019
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In relazione al servizio trasmesso ieri da “Striscia la notizia” sulla Ricetta Elettronica Veterinaria, a cura di Jimmy Ghione, abbiamo immediatamente chiesto alla redazione di poter chiarire la posizione della Professione. Più volte abbiamo ribadito la nostra posizione in merito – si vedano le comunicazioni pubblicate sul sito; vale la pena richiamare una volta di più gli aspetti – chiave sull’argomento, richiamati sia dal Codice Deontologico che dai Codici Civile e Penale:

  • La prescrizione (ricetta) è un atto medico e come tale deve essere remunerata: al professionista sta la decisione se e come tale prestazione debba essere compensata.
  • La prescrizione DEVE risultare riferita ad un cliente identificato (Codice Fiscale) e registrato nell’elenco clienti, ed al suo animale
  • È quindi lapalissiana la conseguenza che ad ogni cliente registrato corrisponda almeno un documento fiscale, che dimostri l’esistenza di un rapporto professionale
  • La medicina veterinaria degli animali d’affezione è a tutti gli effetti “privata”: inutile e fuorviante quindi il confronto con la medicina umana che, in quanto “pubblica” prevede la copertura del Servizio Sanitario Nazionale delle prestazioni erogate dai professionisti. Siamo quindi noi tutti cittadini a pagare le prestazioni del Medico, cosa che invece non avviene per il Medico Veterinario.
  • Dall’introduzione della Ricetta Elettronica Veterinaria i Medici Veterinari Liberi Professionisti e le Strutture Medico-Veterinarie rilevano un incremento esponenziale di richieste di prescrizioni di ogni genere di farmaco (con obbligo di ricetta): ci si deve quindi piuttosto domandare come facevano i proprietari di animali a procurarsi i farmaci prima del 16 aprile (data di entrata in vigore della Ricetta Elettronica Veterinaria)

Il servizio di Striscia la notizia  è stato già ripreso da altre testate che gettano discredito sui Medici Veterinari, la Federazione agirà a difesa della reputazione di tutta la Professione.

FNOVI resta a totale disposizione di chi voglia approfondire l’argomento

Fonte: 
Ufficio stampa FNOVI