Il Ministro Speranza alla Commissione Nazionale ECM

13/11/2019
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Introdotto dal Presidente di FNOMCeO Filippo Anelli il Ministro della Salute Roberto Speranza ha partecipato in data odierna alla riunione della Commissione Nazionale ECM alla qaule è presente anche il Presidente FNOVI.
Nella sua introduzione Anelli ha parlato del sistema ECM, "dell'eccesso di burocrazia, degli 800.000 i sanitari che non hanno raggiunto debito formativo, dell’interesse dei provider e del rischio che il sistema diventi sempre più un business perdendo di vista i valori che ne hanno determinato l’avvio. A questo vanno aggiunte le problematiche relative ai nuovi ordini, ai nuovi albi, alle nuove federazioni che rendono problematico il tema del raggiungimento degli obiettivi formativi. Gli universitari e ricercatori chiedono maggior attenzione al loro ruolo. Serve una riforma del sistema per migliorarlo".

"Il Cogeaps - ha proseguito - ha le sue difficoltà, ma servirà tutto il 2020 per evadere le molte richieste arrivate al consorzio, atteso che i professionisti legittimamente chiedono di conoscere la loro situazione formativa. Visto che entro fine anno va approvato il regolamento per il prossimo triennio, potremmo pensare di allungare di 1 anno questo triennio (senza sconti sul debito formativo di 50 crediti/ano) in modo da poter riformare il sistema”.
Il Ministro Speranza ha quindi preso la parola definendo centrale il ruolo della Commissione ECM. Appena diventato Ministro il lavoro ha riguardato la Legge di Bilancio: "La strategia del Governo segnala al comparto salute una attenzione nuova, un investimento strategico. Ci sono 2 mld in più nel FSN, più 2 mld sull’edilizia sanitaria e l’ammodernamento tecnologico, più altro mezzo mld per l’abolizione del supertiket. La priorità è la lotta alle disuguaglianze, un sistema universale e la difesa di un modello italiano che è una vera e propria pietra preziosa. Difendiamo il SSN come straordinaria conquista di civiltà. Ma non bastano le risorse, dobbiamo renderli stabili, ma le risorse devono essere utilizzate meglio e la presenza degli Ordini in questa commissione è una grande occasione. Il SSN va portato entro il tempo nuovo in cui siamo, il mondo è profondamente cambiato. C’è una inversione della piramide demografica nel nostro Paese, si vive di più e si nasce di meno con le relative conseguenti  variazioni epidemiologiche, la cronicità, le nuove patologie. Come ci attrezziamo? La partita della formazione va adeguata a questa visione di fondo. Oltre alle risorse la sfida riguarda la qualità del capitale umano che è la nostra principale risorsa"

Fonte: 
Ufficio stampa FNOVI
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