Autoformazione ECM: ecco come comunicarla

25/06/2019
.

Forse non tutti sanno che da questo triennio tutti i professionisti sanitari possono richiedere crediti ECM per autoformazione. I crediti, infatti, possono essere ottenuti non solo attraverso corsi di formazione, ma anche attraverso la lettura di riviste o articoli scientifici e libri (o capitoli di libri). Il riconoscimento del valore formativo degli studi che vengono portati avanti in autonomia è proprio quello che si intende per autoformazione.
Secondo il nuovo regolamento, per il triennio 2017/2019 possono essere richiesti fino al 20% dell’obbligo formativo triennale (il doppio rispetto al triennio precedente). Dunque considerando l’obbligo di 150 crediti, possono essere richiesti per autoformazione fino a 30 crediti ECM. Essi però andranno calcolati in base all’impegno orario autocertificato dal professionista.

Il professionista può ottenere il riconoscimento di queste attività facendo domanda al proprio Ordine o collegandosi al sito Cogeaps. Qui presenterà un'autocertificazione firmata per ottenere crediti che vengono attribuiti su un criterio temporale, 1 ora di impegno corrisponde a 1 credito ECM.
Per caricare i crediti su cogeaps.it, ci si può registrare o ci si rivolge all'operatore dell'Ordine.
Nel primo caso, avuto accesso alla schermata delle partecipazioni ECM, si seleziona il pulsante "crediti individuali" e quindi le singole di tipologie di formazione individuale che possono dar luogo al riconoscimento di crediti ECM. Occorre selezionare il campo "inserisci crediti autoformazione". Nella schermata successiva si sceglie se aggiungere i crediti a quelli di autoformazione 2011-16 o al triennio successivo inserendo data inizio e data fine dell'attività di autoformazione, obiettivo formativo, ore impegnate, tipo di autoformazione (materiali durevoli/letture scientifiche), descrizione del materiale (titolo/autore/editore del testo studiato), professione e disciplina del professionista. Tutto entra in un'autocertificazione, generata dal sistema, che il Professionista può scaricare nella schermata successiva. Una volta spedita, la richiesta è completa e potrà essere analizzata e, se corretta, validata.
L'attribuzione dei crediti ECM avviene da parte dell'Ordine o del Cogeaps, gli stati possibili delle richieste sono: ATT = in attesa di completamento, PROF = Inserito da professionista, RIF = Rifiutata, OK = Accettata.
Il Cogeaps comunicherà l'eventuale esito negativo della procedura al professionista e fornirà indicazioni su come procedere al corretto inserimento. Se tutto va bene, il sistema calcola in automatico il limite raggiunto del 20% dell'obbligo formativo (anche sui crediti 2011-16 se l'autoformazione è stata utilizzata per il triennio precedente). In caso di malfunzionamento o blocco del sistema di self provisioning, il professionista può inviare via mail la documentazione e il Cogeaps può inserire manualmente l'attività di autoformazione. L'operatore compilerà i campi, secondo quanto autocertificato dal richiedente, allegando la documentazione ricevuta.

Fonte: 
Ufficio stampa FNOVI