farmacovigilanza
In caso di prolungamento dei giorni di terapia (tot.6gg.) rispetto a quanto previsto dall'A.I.C. (3 gg.) di un farmaco antibiotico utilizzato devo fare segnalazione di farmacovigilanza per uso improprio. Nella scheda solo la dicitura "assenza di efficacia attesa" potrebbe in parte giustificare la mia scelta: dopo i 3 gg. di terapia gli animali affetti da polmonite, pur migliorati, presentavano ancora rialzo termico. E' corretto utilizzare la suddetta dicitura per la segnalazione? La durata del trattamento è quella prevista dall'A.I.C.? E' sufficiente descrivere l'evolvere del quadro clinico, che ha portato alla mia decisione, per la relazione descrittiva nella scheda? Tralascio tutte le diciture relative a segnalazioni avverse?
Il prolungamento della terapia da 3 a 6 giorni si configura certamente quale uso improprio a condizione che il medicinale utilizzato fosse registrato per quella specie, per quella patologia e per i tempi descritti. Per quanto riguarda la segnalazione di farmacovigilanza, essa deve essere effettuata in ogni caso in cui si sospetti mancanza di efficacia.
Nel caso in questione quindi, anche se tale assenza di efficacia non é stata provata (il rialzo termico potrebbe anche essere ascrivibile ad altro), sussistendo comunque il semplice sospetto, sussiste anche l'obbligo di segnalazione. La dicitura "assenza di efficacia attesa" è quella corretta, La durata del trattamento oltre la quale fare la segnalazione è si, quella dell’AIC ed è sufficiente l'evolvere del quadro clinico, che ha portato alla decisione, per la relazione descrittiva nella scheda.
Ma è altrettanto corretto riportare dettagliatamente la descrizione della diagnosi e della sintomatologia ancora presente dopo il trattamento. Meglio ancora sarebbe avere anche un isolamento ed un antibiogramma, tale da giustificare in modo inconfutabile la presenza del patogeno dopo la fine della terapia.
In questo caso si tralasciano tutte le diciture relative a segnalazioni avverse.