neo caf
Con riferimento al quesito posto dalla collega si rende nota la normativa di riferimento che regolamenta il riconoscimento di contribuiti economici, erogati dalla UE e/o dalle Regioni, agli allevatori che ne facciano richiesta e che siano in possesso dei requisiti prescritti dalla normativa medesima. Nello specifico, con Circolare 31369.2023 del 28 aprile 2023, l’AGEA (Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura) ha comunicato che l' ”Ecoschema 1” del Piano Nazionale PAC 2023-2027 (Politiche Agricole Comunitarie) riconosce pagamenti diretti all’allevatore che si impegna alla riduzione dell’uso dei medicinali veterinari ad azione anitmicrobica. Più nel dettaglio, viene richiesto all'allevatore, a partire dall’anno 2023, di registrarsi nel sistema “Classyfarm”, affinchè possa visualizzare i dati relativi al proprio allevamento e migliorare la propria consapevolezza nei confronti della lotta all'antimicrobico-resistenza. Ogni allevatore può, infatti, visualizzare il consumo di farmaco del proprio allevamento espresso in DDD (Defined Daily Dose), la quale esprime i giorni di trattamento a cui sono stati sottoposti, in media, gli animali presenti in un allevamento, in un anno. La DDD è il risultato di un rapporto tra: • un numeratore: il consumo di antibiotici (si basa sui dati presenti nel sistema informatizzato di tracciabilità dei medicinali veterinari) • un denominatore: la consistenza media annua dei capi presenti ottenuta tenendo conto anche di tutte le movimentazioni intervenute nel corso dell’anno (determinato automaticamente dalla Banca Dati Nazionale – Anagrafe Zootecnica). La DDD consente di valutare, ad ogni allevatore, i giorni di trattamento totali dell’anno in corso, il consumo storico del suo allevamento e la tipologia di antibiotico somministrata (distinguendo tra antibiotici “critici” - Cefalosporine di III e IV generazione, Fluorochinoloni, Polimixine - o “non critici”). Oltre la visualizzazione dei dati relativi al proprio allevamento, l’operatore potrà confrontare la posizione del proprio allevamento, in termini di consumo di medicinali antimicrobici, rispetto alla mediana regionale e nazionale. Il valore della mediana ad oggi viene espresso in DDD/biomassa, prendendo in considerazione tutti gli animali che sono presenti in allevamento nel periodo di riferimento. Per dimostrare la diminuzione dell’utilizzo di antimicrobici, il produttore dovrà verificare il consumo di farmaco in termini di DDD/biomassa nell’anno in corso, rispetto al consumo di farmaco dello stesso allevamento e alla mediana regionale dell’anno precedente. Il periodo di osservazione va dal 1° gennaio al 31 dicembre di ciascun anno di domanda. I contributi saranno percepiti dagli allevamenti che alla fine del periodo di osservazione (1° gennaio - 31 dicembre), rispetto alla distribuzione della mediana calcolata per l’anno precedente, rientrano nelle seguenti soglie: a) i valori DDD sono mantenuti entro il valore definito dalla mediana; b) i valori DDD sono mantenuti entro il valore soglia identificato dal terzo quartile, ma lo riducono del 20%; c) i valori DDD passano dal quarto al terzo quartile con una riduzione di almeno il 10%. Sono ammissibili anche gli allevamenti che passano sotto la mediana provenendo dal 3° quartile, qualunque sia la loro riduzione percentuale di farmaco. Chiarito il quadro normativo, veniamo ora al quesito specifico posto dalla collega: come indicato dal documento “Metodologia di calcolo e di valutazione del consumo degli antimicrobici nel settore veterinario - DDD e DCD Defined Daily Dose Animal for Italy (DDDAit)”, predisposto dalla “Direzione Generale della Sanità Animale e dei Farmaci Veterinari” del Ministero della Salute, con riferimento agli “Altri antimicrobici ad uso topico”, è esaustivamente descritto che “Non è stato possibile identificare degli indicatori affidabili, basati sugli standard DDD/DCD, per i prodotti ad uso topico (spray, creme, colliri, ecc.). Al momento, infatti, non sono disponibili né linee guida delle principali agenzie nazionali o internazionali né letteratura scientifica consolidata. In linea generale, questi farmaci non dovrebbero avere un impatto particolarmente rilevante sul consumo globale di antimicrobici e, di conseguenza, sulla pressione selettiva esercitata sulle popolazioni batteriche. Gli spray cutanei, tuttavia, potrebbero rappresentare un’eccezione a quest’assunto generale e, qualora verranno identificati degli standard attendibili, potranno essere inseriti tra i futuri aggiornamenti del sistema”.
Per quanto sopra esposto, medicinali ad azione antimicrobica ad uso topico, quale il prodotto avente denominazione commerciale “NEO SPRAY CAF – 23,15 mg/ml - Spray cutaneo per bovini, ovini e suini”, contenente il principio attivo “Ossitetracicilina cloridrato”, ad oggi, NON rientrano nel calcolo del consumo di antimicrobici dell’allevamento ove vengono prescritti e utilizzati.