Domanda nr.: 
443
Inserita il: 
Martedì, 4 Agosto, 2015
Domanda: 

In studio possiamo tenere una bombola di ossigeno, essendo paragonato a farmaco umano, quindi non detenibile nella struttura?

Risposta: 

Per poter rispondere è intanto necessario definire “lo studio” Esistono 3 tipi di studi: - Senza ingresso di animali - Con ingresso di animali - Associato.
In sede di emanazione dei recepimenti regionali dell’Accordo Stato Regioni sui requisiti minimi delle strutture veterinarie, la prima tipologia non era soggetta ad autorizzazione mentre le altre due sì. In un secondo momento la cosa si è complicata perché alcune Regioni  hanno legiferato una deburocratizzazione dell’iter necessario per l’attivazione di strutture veterinarie per cui l’autorizzazione sanitaria è stata sostituita dalla Dichiarazione di Inizio Attività (DIA). Poi a sua volta la DIA è stata sostituita dalla SCIA. Attualmente la Regione Toscana (che è quella del quesito) prevede una semplice comunicazione per lo studio veterinario senza ingresso di animali, e una DIA (ma verosimilmente nel frattempo sarà diventata una SCIA anche qui) per tutte le altre tipologie di struttura. Tuttavia se ci si limitasse a considerare la situazione attuale dovremmo concludere che le scorte di medicinali ad uso umano sono possibili solo nelle strutture situate nelle regioni in cui non si è passati dall’autorizzazione alla SCIA, cosa evidentemente illogica. Pertanto la dicitura di cui all’art. 84 (“strutture autorizzate”) deve essere interpretata come la si intendeva all’atto dell’emanazione del 193 e quindi si deve intendere riferita a tutte le tipologie di struttura che a quel tempo richiedevano per la loro attivazione l’autorizzazione sanitaria. Appunto studio con ingresso di animali, ambulatorio, clinica, casa di cura e ospedale. Se dunque nel quesito si intende uno studio con ingresso di animali la detenzione è possibile come scorta.  Se trattasi invece di uno studio senza ingresso di animali non se ne capisce l’utilità. L’autorizzazione alla scorta zooiatrica non consente la detenzione di farmaci ad uso umano mentre è possibile l’autoprescrizione per un uso contingente.