Utilizzo in Paese extraeuropeo di farmaci acquistati in Italia
Un veterinario libero-professionista può recarsi in un paese extra UE per esercitare, anche solo per un periodo limitato di tempo e per tipologie di intervento concordate (es. campagna di sterilizzazione di cani), portando con se farmaci acquistati in Italia nella quantità limitata necessaria per eseguire gli interventi e con varie tipologie di sostanze quali ad es. tiopentale sodico, benzilpenicillina benzatinica diidrostreptomicina, acepromazina, atropina, vitamina K?
La normativa sul farmaco veterinario non contempla la regolamentazione della fattispecie indicata in relazione all’esercizio extra UE.
Per tale informazione è necessario rivolgersi all’ambasciata o al Consolato del paese destinatario della prestazione e valutare la normativa di quel paese in merito.