13/02/2019
Nella prefazione curata dalla stessa autrice si legge che il libro “vuole raccontare di una professione veterinaria sconosciuta, vuole portare, alla consapevolezza di una società civile attenta, la loro condizione affinché la parola solidarietà esca dai salotti per diventare coscienza partecipata attraverso un sapere empatico che, più di altri, il racconto autobiografico è in grado di destare”.