Nuova Riunione della Commissione degli Esperti

Studi di Settore
01/04/2010
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Convocato quale rappresentante della FNOVI, lo scorso 31 marzo il Dr. Giuliano Lazzarini ha incontrato gli altri componenti la Commissione degli Esperti dell’area sanità per fare il punto sulla situazione critica che anche il 2009 sta riservando.

Alla fine dell’incontro, è stato redatto un documento nel quale si sottolinea la necessità di analizzare le entrate dei professionisti prima di determinare i correttivi, e si sottolinea che la coerenza, in periodo di crisi, non può essere considerata motivo discriminante per l’inserimento nelle liste di selettività che individuano i potenziali elementi da accertare.

Considerando che l’area sanità è caratterizzata da soggetti esenti IVA, ad eccezioni dei medici veterinari, l’analisi potrà avere un valore solo se attuata dopo la consegna delle dichiarazioni in autunno. E’ stato poi elaborato un altro documento con il quale si chiede all’Agenzia delle Entrate di considerare lo stato di gravidanza e il puerperio delle professioniste, siano esse veterinari o no, come un momento particolare da valutare in modo adeguato, considerando che talvolta questa situazione determina delle assenze di molti mesi dal luogo di lavoro.

La Commissione degli Esperti ha affrontato gli argomento all’ordine del giorno avvalendosi del coordinamento affidato al dr. Brunello, Presidente della SOSE, che ha aperto i lavori informando della circostanza della pubblicazione in GU degli Studi approvati il mese scorso.

E’ stato ribadito il ruolo svolto dai correttivi anticrisi per il 2008 considerato che su circa 3.500.000  contribuenti, solo  15.000 hanno affermato che i correttivi non erano significativi per contrastare la crisi e circa 26.000 sono risultati non congrui. Rimane oscuro il motivo per cui solo una parte dei contribuenti abbia usufruito dei correttivi mentre altri, non avendo compilato il quadro X ed indicato i redditi del 2007 e del 2008 a confronto,  non se ne sono avvalsi.

Nel suo intervento dr. Brunello ha affermato che il 2009 si presenta con caratteristiche nettamente peggiori rispetto al 2008. Il dato lo si desume da fonti informative esterne (ISTAT PROMETEIA, ISAE, Banca d’Italia ecc. ) e interne (Associazioni di Categoria, dichiarazioni IVA ecc.). Per il settore Professionisti, le informazioni interne sono pressoché nulle e questo sarà, in un futuro prossimo, motivo di incontro per potere disporre di figure o di strutture che facciano da riferimento per aree geografiche.

La revisione congiunturale attuata da SOSE per definire i correttivi anti crisi per il 2009 ha compreso 4 anni dal 2006 al 2009 con un totale di 2.000.000 di contribuenti; ma ciò che lascia più stupiti è che le aree più colpite dalla crisi sono risultate essere il nord-est, il nord-ovest e la Regione Marche. Per il 2009 il reparto manifatturiero è risultato il più colpito con un calo massimo del 29.6% per il settore macchine ed una media del 19%. Il Commercio ha il calo massimo del 18.1% nel settore macchine agricole ed una media del 9.1%. Le professioni sono quelle che hanno sofferto meno con un calo massimo nel settore tecnico (architetti, ingegneri) del 6.2% ed una media del 2.87%. Le attività sanitarie non sono state testate per il 2009. 

Per quanto riguarda i 206 Studi di Settore, il 2009 determina un calo dal 10 al 20% in 93, un calo dallo 0 al 10% in 64, una stabilità in 20 ed una leggera crescita in 14. Il calo dei professionisti viene stimato in ulteriore peggioramento anche nel 2010.

Infine si è giunti ai correttivi congiunturali di settore che tengono conto: 1) delle contrazioni dei margini di guadagno; 2) della diminuzione dell’utilizzo dei beni strumentali. La novità è rappresentata dal correttivo congiunturale che verrà applicato a tutti i soggetti non congrui anche se a ricavo superiore rispetto all’anno prima. Fino ad un calo del 20% lavorerà il correttivo congiunturale di settore, oltre si passerà al correttivo congiunturale individuale.

Tutti i dati analizzati sono presenti da questa mattina nel sito SOSE e possono essere utilizzati per eventuali approfondimenti.

Fonte: 
Ufficio stampa Fnovi
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