Il MINSAL convoca la Commissione Nazionale ECM
Il MINSAL convoca la Commissione Nazionale ECM

Come già anticipato, si è riunita ieri a Roma la Commissione Nazionale per l’Educazione Continua in Medicina: all’ordine del giorno l’informativa sulla attività espletata dalla Commissione paritetica Stato Regioni e l’eventuale proroga del periodo di sperimentazione.
Come già anticipato, si è riunita ieri a Roma la Commissione Nazionale per l’Educazione Continua in Medicina: all’ordine del giorno l’informativa sulla attività espletata dalla Commissione paritetica Stato Regioni e l’eventuale proroga del periodo di sperimentazione.
Si ricorda che, in prossimità della scadenza della sperimentazione, dal 2 ottobre del 2006 non è stato più consentito registrare eventi formativi.
Questa situazione ha determinato una sollecitazione del Ministro verso le Regioni affinché venissero attivate tutte le iniziative idonee ad evitare disagi sia agli operatori sanitari utenti del sistema, sia agli organizzatori.
In quest’ottica si arrivò ad una intesa con le Regioni formalizzata in un Accordo-ponte del 14 dicembre 2006 in cui veniva istituito un Tavolo Paritetico Stato-Regioni e contestualmente si autorizzava la proroga della sperimentazione fino al 30 giugno 2007 e il debito formativo che ogni operatore sanitario deve acquisire nel corso del 2007 veniva stabilito in 30 crediti formativi.
Purtroppo, i lavori del Tavolo Paritetico Stato-Regioni, che nelle previsione dell’Accordo Ponte dovevano formulare una proposta operativa entro il 28 febbraio, non sono ancora conclusi.
Conseguentemente, si ripropone la stessa situazione che nel dicembre 2006 determinò la proroga della fase sperimentale per cui permangono le stesse condizioni che hanno sostenuto il provvedimento di proroga.
La Commissione che è l’unico organo cui spettano, a livello centrale, attribuzioni in materia di ECM, in presenza degli stessi elementi di cui alla precedente proroga, ha valutato l’opportunità di autorizzare una ulteriore dilazione della fase sperimentale fino al 31 dicembre 2007.
E’ inteso che ove dovesse intervenire un Accordo Stato-Regioni sull’assetto istituzionale degli organi preposti all’ECM con conseguente passaggio a regime della stessa, verrebbero meno le ragioni della proroga che contestualmente cesserebbe.