La rettifica richiesta dall’Ordine dei Veterinari della Valle d’Aosta

Avvio della Consulenza Aziendale in Valle d'Aosta, un divieto superato”
07/07/2010
.

Dall’Ordine dei Veterinari della Valle D’Aosta giunge la richiesta di integrare e rettificare i contenuti della notizia già pubblicata in argomento. Il comunicato stampa diffuso da Fondagri è stato ritenuto non rispecchiare puntualmente quanto accaduto, non accennando alla concertazione che invece si è registrata tra i rappresentanti dell’Amministrazione regionale e la componente ordinistica.
I vertici dell’Ordine dei Veterinari della Valle D’Aosta chiariscono che un confronto in argomento era stato avviato fin dal gennaio 2009 e che era sfociato nella determinazione di condividere la bozza della misura 114 assieme all’Ordine dei Dottori Agronomie Forestali (con la creazione di un gruppo tecnico inter-ordinistico); durante gli incontri in Assessorato erano stati coinvolti tutte le associazioni agricole e i vari portatori di interesse tra cui anche il Collegio interprovinciale degli agrotecnici.
Assieme all’Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali erano state formalizzate le strategie comuni finalizzate ad assicurare una misura del PSR adatta alle esigenze professionali degli iscritti nei rispettivi Ordini.

La concertazione realizzatasi è stata trasparente e corretta in tutte le sue fasi, considerato che ogni documento è stato inviato dal funzionario a tutti i portatori di interesse sia nelle prime bozze, sia nella stesura pre-definitiva. Tutte le richieste sottoposte come Ordini, finalizzate ad assicurare un libero mercato e opportunità professionali agli iscritti, sono state integralmente recepite.
Come ribadito anche in altre occasioni, la formula: “Sono esclusi tutti gli Enti, Società, e Fondazioni la cui attività sia finanziata in modo maggioritario dallo Stato, dagli enti pubblici territoriali o da altri organismi di diritto pubblico oppure la cui gestione sia soggetta al controllo di questi ultimi oppure il cui organo d’amministrazione, di direzione o di vigilanza sia costituito da membri dei quali più della metà è designata dallo Stato, dagli enti pubblici territoriali o da altri organismi di diritto pubblico (cfr. art. 3 comma 26 D.Lgs. n. 163/2006, riportante la definizione di "organismo di diritto pubblico” è stata utilizzata unicamente per evitare che enti già finanziati massicciamente dalla Regione potessero essere accreditati per i servizi e, di conseguenza, creare una distorsione del mercato, agendo a tariffe molto più concorrenziali rispetto alle semplici associazioni di professionisti; per questo motivo la definizione era da considerarsi più che giustificata, anche se migliorabile.
Inoltre la misura in Valle d'Aosta riguarderà soprattutto il settore agrario; il settore zootecnico è infatti interessato da altre misure del PSR e dalla legge regionale sulla zootecnia che finanziano alcune attività gestite dall’A.R.E.V. (Associazione Regionale Allevatori Valdostani) e dall’A.N.A.Bo.Ra.Va (Associazione Nazionale Allevatori Bovini di razza Valdostana), che proprio perché già beneficiarie di altri interventi non sono state coinvolte nella misura 114.
Ribadita quindi soddisfazione per il buon esito della concertazione, considerato che trattasi di una semplice bozza di misura, che sarà a breve notificata a Bruxelles e il cui esito positivo o meno si conoscerà solamente il prossimo autunno.
 

Fonte: 
Ufficio stampa Fnovi
FNOVI!
iscriviti alla newsletter di