Disponibile Gerico 2007

Agenzia delle Entrate
20/04/2007
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L’Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione sul proprio sito internet Gerico 2007, il software per la gestione dei ricavi da studi di settore che permette di calcolare la congruità e di verificare i limiti relativi al regime di marginalità fiscale per i 206 studi di settore approvati per l’anno di imposta 2006.
Le novità del nuovo software sono state presentate dai rappresentanti dell’agenzia nel corso di una riunione tenutasi ieri, presso l’Agenzia delle Entrate, ai delegati per gli studi di settore, incontro al quale ha partecipato la FNOVI.

L’Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione sul proprio sito internet Gerico 2007, il software per la gestione dei ricavi da studi di settore che permette di calcolare la congruità e di verificare i limiti relativi al regime di marginalità fiscale per i 206 studi di settore approvati per l’anno di imposta 2006.
Le novità del nuovo software sono state presentate dai rappresentanti dell’agenzia nel corso di una riunione tenutasi ieri, presso l’Agenzia delle Entrate, ai delegati per gli studi di settore, incontro al quale ha partecipato la FNOVI.
Non sono mancati i malumori, soprattutto per quel che riguarda l’impatto dei nuovi indicatori di normalità economica sui risultati degli studi di settore. Da parte dell’amministrazione finanziaria è stata manifestata l’apertura a tenere gli indicatori “sorvegliati speciali” e, allo stesso tempo, sono arrivate garanzie che i chiarimenti in preparazione da parte dell’Agenzia puntualizzeranno meglio il rafforzato ruolo del contraddittorio.
Il nuovo prodotto di Gerico è stato illustrato a tutti i professionisti convocati: per la FNOVI è intervenuto il dr. Giuliano Lazzarini il quale ha valutato positivamente la disponibilità manifestata dall’Agenzia delle entrate a verificare ogni singolo caso nell’applicazione al fine di meglio interpretare la posizione dei contribuenti.
L’incontro si è svolto sotto la regia del nuovo direttore dell’Agenzia, Dr. Magistro, il quale ha aperto il pomeriggio manifestando il desiderio di aprire un colloquio con le varie categorie professionali per capire i reali trends economici ed individuare quelli negativi. Il Dr. Lazzarini ha osservato che questa circostanza “potrebbe, una volta in più, spiegare la situazione della veterinaria italiana su cui giocano, da anni, handicap socio politici ed economici che ci hanno condotto in una situazione di disagio talvolta difficile da capire per chi vede il professionista dall’esterno. Siamo dal 2006 a regime con osservazione per l’applicazione degli Sudi di Settore, e questo comporterà la necessità di dover portare, per giugno, un buon numero di esempi che possano far capire ai funzionari dell’Agenzia quali siano le situazioni territoriali del nostro paese”.
È stato illustrato che con l’avvento della nuova legge finanziaria gli Studi si Settore hanno registrato modifiche in ordine a:
a) l’introduzione della revisione triennale degli stessi;
b) l’introduzione di nuovi indici di normalità economica;
c) l’ampliamento della platea dei contribuenti.
Non sono mancati i malumori, soprattutto per quel che riguarda l’impatto dei nuovi indicatori di normalità economica sui risultati degli studi di settore. L’introduzione di questa metodica è stata ufficializzata con Decreto del 20 marzo2007, senza peraltro che la commissione degli Esperti fosse stata messa al corrente o coinvolta nella determinazione degli stessi indicatori.
Non è dato saper quali calcoli o meccanismi abbiano portato alla definizione di questi indicatori di normalità economica , anche se è stato anticipato che su di loro incide la territorialità. Se fino ad oggi attraverso variabili discriminanti e di regressione il prototipo Gerico giungeva a definire una congruità ed una coerenza, oggi con gli stessi dati il contribuente potrebbe non essere più congruo e coerente per l’entrata in vigore di questi nuovi indicatori che incidono direttamente sui coefficienti stessi.
A mio parere – ha commentato il Dr. G. Lazzarini – diventa importante poter presentare una serie di esempi che ci permetta di dimostrare il trend economico della nostra categoria per impedire a questi nuovi Studi di divenire un ingiusto strumento di aumento di accertamenti che possa farci perdere inutilmente energia, tempo e denaro”.
In ultima analisi, un incontro che ha lanciato un campanello d’allarme: “è giusto perseguire quelle situazioni di evidente incongruenza o di evidente alterazione della realtà, non si permettere però che, a fronte di mali che opprimono la medicina veterinaria da anni, diventiamo capri espiatori di situazioni che , seppur paradossali o di difficile interpretazione, sono diventate in molte aree la realtà di una categoria che sta soffrendo”.
Da parte dell’amministrazione finanziaria è stata comunque manifestata l’apertura a tenere gli indicatori “sorvegliati speciali” e, allo stesso tempo, sono arrivate garanzie che i chiarimenti in preparazione da parte dell’Agenzia puntualizzeranno meglio il rafforzato ruolo del contraddittorio.

Fonte: 
Ufficio stampa Fnovi
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