Il Ministro Turco risponde a Celentano

Cani aggressivi
20/04/2007
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Spiace verificare che il Ministro della Salute trova tempo ed opportunità per rispondere alla lettera di Adriano Celentano pubblicata sul Corriere della Sera e ancora non riscontra le numerose sollecitazioni che la Categoria dei medici veterinari ha, in argomento, indirizzato alla Sua attenzione.

La Federazione Nazionale degli Ordini dei Veterinari Italiani ha già rappresentato le molteplici perplessità derivanti dal constatare che argomenti di così grande rilevanza vengono affrontati con strumenti legislativi inadeguati.
Si rinnova l'auspicio in un intervento del Governo affinché sia finalmente presentato un disegno di legge che abbandoni la logica della discriminazione in base alla razza, non suffragata da alcuna prova scientifica, e affronti invece la necessità di prestare attenzione all’educazione di cittadini.
Sono gli uomini a insegnare l’aggressività agli animali che, se invece vengono cresciuti in un clima sereno, tendono a sviluppare un’indole naturalmente socievole con le persone e con i loro simili.
Non esistono cani cattivi ma esistono molti cattivi padroni, e sono gli stessi che, una volta che il cane reagisce in modo inatteso, piuttosto che indagare sulle cause preferiscono abbandonare il loro amico.
Spiace verificare che il Ministro della Salute trova tempo ed opportunità per rispondere alla lettera di Adriano Celentano pubblicata sul Corriere della Sera e ancora non riscontra le numerose sollecitazioni che la Categoria dei medici veterinari ha, in argomento, indirizzato alla Sua attenzione.
Di seguito il testo del comunicato stampa del Ministero della Salute.

Comunicato MINSAL 20 aprile 2007

Fonte: 
Ufficio stampa Fnovi
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