Al Ministro Alfano il testo condiviso sulla riforma delle professioni
Al Ministro Alfano il testo condiviso sulla riforma delle professioni

Nella giornata di ieri le delegazioni del CUP (Comitato Unitario Permanente degli Ordini e Collegi Professionali) e del PAT (Professioni Area Tecnica) hanno consegnato all’On. Angelino Alfano, Ministro della Giustizia, il testo condiviso con le proposte per la riforma delle professioni. "Questo momento ha rappresentato il coronamento di mesi di lavoro nei quali, tutti noi, abbiamo dato il nostro contributo di idee per elaborare un testo di principi e regole comuni" - ha dichiarato la presidente del CUP Marina Calderone - "Il segnale forte che oggi abbiamo saputo manifestare al Ministro è che le professioni sanno essere unite quando si intraprende un percorso coerente avente ad oggetto l’ammodernamento del sistema e la valorizzazione del patrimonio di valori e competenze di cui sono portatrici".
Il prossimo appuntamento è adesso previsto a settembre.
Nella giornata di ieri le delegazioni del CUP (Comitato Unitario Permanente degli Ordini e Collegi Professionali) e del PAT (Professioni Area Tecnica) hanno consegnato all’On. Angelino Alfano, Ministro della Giustizia, il testo condiviso con le proposte per la riforma delle professioni. "Questo momento ha rappresentato il coronamento di mesi di lavoro nei quali, tutti noi, abbiamo dato il nostro contributo di idee per elaborare un testo di principi e regole comuni" - ha dichiarato la presidente del CUP Marina Calderone - "Il segnale forte che oggi abbiamo saputo manifestare al Ministro è che le professioni sanno essere unite quando si intraprende un percorso coerente avente ad oggetto l’ammodernamento del sistema e la valorizzazione del patrimonio di valori e competenze di cui sono portatrici. Il Ministro Alfano ci ha espresso il suo compiacimento per aver ricevuto il documento comune entro i 100 giorni dal primo incontro del 15 aprile 2010. La consegna del documento è, tuttavia, solo un primo passo verso la riforma; il percorso è ancora lungo e pieno di insidie portate da chi nella società civile cerca di far prevalere nei nostri confronti solo vecchi stereotipi e pregiudizi. La migliore risposta per giungere finalmente ad una legge quadro di riforma è rinnovare anche per il futuro la compattezza che abbiamo saputo dimostrare in questi mesi, anche con le professioni tecniche. Come ha annunciato il Ministro, nel mese di ottobre dovrebbe essere presentato in Parlamento un disegno di legge di natura governativa che prenderà le basi dal nostro documento e sulla definizione del quale l’On. Alfano si è impegnato a coinvolgere le nostre rappresentanze".
Soddisfazione è stata espressa dal Ministro che, alla fine dell'incontro, ha dichiarato: "Con questa iniziativa vogliamo lanciare, soprattutto, un messaggio chiaro: gli interessi dei professionisti e quelli dei consumatori non sono in conflitto tra loro, come finora è stato fatto ingiustamente credere. I professionisti ed i consumatori sono accomunati da un fondamentale obiettivo, quello della garanzia della qualità dei servizi professionali". Ha quindi aggiunto che la riforma che intende realizzare "responsabilizzerà al massimo gli ordini professionali, che saranno chiamati ad essere garanti, di fronte all'utenza, della serietà e della professionalità dei loro assistiti, e garantirà ai professionisti il diritto ad un compenso effettivamente proporzionato alla quantità e qualità del lavoro svolto ed in ogni caso sufficiente ad assicurar loro un'esistenza libera e dignitosa".
Il prossimo appuntamento è adesso previsto a settembre.