La FNOVI a L’Espresso: le inchieste sono un’altra cosa

26/07/2010
.

Pronta la replica del Presidente FNOVI, Dr. Gaetano Penocchio alla pubblicazione dell’inchiesta a cura di Riccardo Bocca, apparsa sul sito on-line de l’Espresso, dal titolo “I dispiaceri della carne”.
Definirla inchiesta “sarebbe ridicolo se non fosse invece molto grave”.
Questo il tono della nota trasmessa al direttore responsabile Daniela Hamaui nonché al firmatario dell’articolo. Da Via del Tritone si rileva che “agli addetti ai lavori, come lo siamo noi, risulta evidente che all’origine di questa “inchiesta” non c’è stata nessuna ricerca, nessuno studio, nessuna preparazione e nessun esercizio critico, ma solo una facile e stantia riproposizione di polemiche, scorrettezze e banali luoghi comuni. Ma ai lettori professionalmente non attrezzati, giocoforza la maggioranza, è stata scodellata una impressionante congerie, casuale e raffazzonata, di tematiche e dati complessi, per i quali non si ha alcuna competenza, ma la sfacciataggine di stravolgerli, con finalità intenzionalmente sensazionalistiche e con l’obiettivo di confondere, anziché di informare, e così ingrossare le schiere dei qualunquisti diffidenti per ignoranza”.

Sottolineata quindi l’inopportunità di approcciare problematiche che attengono alla tradizione zootecnica e alimentare ignorando le azioni di sanità pubblica veterinaria, di monitoraggio, epidemiosorveglianza, ispezione, verifica, audit che ogni giorno si eseguono.
Come si può parlare di inchiesta quando si mescolano i residui chimici con le indagini batteriologiche e virologiche, fino a parlare di antibiotici “per favorire la crescita del peso degli animali”? Gli addetti ai lavori ridono, ma gli altri suoi lettori non hanno gli strumenti per farlo”.
Definito quindi pessimo il “servizio che è stato reso alla categoria, alla filiera e ai cittadini da parte di chi non sa leggere i rapporti scientifici delle autorità nazionali e internazionali sulla sicurezza alimentare e, ciò che è più grave, non si premura di comprenderli”.
Mossa quindi l’accusa di tradire le regole del giornalismo e manifestata invece la disponibilità della Federazione a fornire in argomento informazioni corrette e professionali.
 

Fonte: 
Ufficio Stampa
FNOVI!
iscriviti alla newsletter di