La proposta illegale del Consigliere Regionale sardo Bardanzellu
La proposta illegale del Consigliere Regionale sardo Bardanzellu

Il Sottosegretario di Stato con delega alla medicina veterinaria On. Francesca Martini risponde al Consigliere Regionale sardo Bardanzellu che aveva dichiarato che incenerire i cani non dovrebbe essere una costante né un'abitudine, ma «una misura eccezionale, perché l'emergenza è eccezionale. Io, nel breve periodo, non vedo altre soluzioni».
La notizia era apparsa sul quotidiano l'Unione Sarda del 27 agosto e riportava la proposta del Consigliere Regionale Gianfranco Bardanzellu "di incenerire i cani per risolvere l'emergenza randagismo nel Comune di Olbia e nell'intero territorio della Regione Sardegna".
Il Sottosegretario Martini ha dichiarato: "Sono profondamente indignata per una proposta così incivile e ricordo al Consigliere Bardanzellu che nel nostro Paese l'uccisione degli animali d'affezione è un reato sanzionato penalmente".
Il Sottosegretario di Stato con delega alla medicina veterinaria On. Francesca Martini interviene sulla proposta illegale del Consigliere Regionale sardo Bardanzellu che aveva dichiarato che incenerire i cani non dovrebbe essere una costante né un'abitudine, ma «una misura eccezionale, perché l'emergenza è eccezionale. Io, nel breve periodo, non vedo altre soluzioni».
La notizia era apparsa sul quotidiano l'Unione Sarda del 27 agosto e riportava la proposta del Consigliere Regionale Gianfranco Bardanzellu "di incenerire i cani per risolvere l'emergenza randagismo nel Comune di Olbia e nell'intero territorio della Regione Sardegna".
Il Sottosegretario Martini ha dichiarato: "Sono profondamente indignata per una proposta così incivile e ricordo al Consigliere Bardanzellu che nel nostro Paese l'uccisione degli animali d'affezione è un reato sanzionato penalmente. Le leggi dello Stato di tutela dei cani puniscono chi li abbandona, maltratta e uccide. Ritengo indispensabile ribadire che il dovere dei rappresentanti delle Istituzioni, come dello stesso Consigliere Bardanzellu, è quello di far rispettare le norme vigenti e non istigare a commettere reati, dimostrando una totale ignoranza delle leggi di cui dovrebbe essere garante. Il grave problema del randagismo non si può risolvere attraverso incivili mattanze di cani. Il randagismo è invece frutto delle inadempienze, della mancanza di controlli, dell'assenza di un'anagrafe canina efficiente e di seri interventi di sterilizzazioni. Invito il Consigliere Bardanzellu a farsi invece promotore in Sardegna, in collaborazione con l'Assessorato Regionale alla Salute, di un concreto programma. Tutti coloro che hanno a cuore gli animali, e in Sardegna sono moltissimi, contino sul mio personale impegno contro proposte di legge che possono solo far sprofondare il nostro Paese nel terzo mondo".