Le problematiche del settore apistico

La FNOVI cerca un dialogo con il MIPAAF
25/10/2010
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La FNOVI non demorde e insiste nell’intento di avviare un dialogo costruttivo nell’ambito del settore apistico con il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.
Il nuovo spunto è stato offerto dalla risposta del MIPAAF alla nota dello scorso 13 ottobre - con la quale il Presidente FNOVI aveva richiamato l’attenzione del Ministero sulla difficile situazione in cui versa il Settore Apistico a causa di una serie di problematiche.
Nella risposta del MIPAAF, oltre al rinvio per gli aspetti di sanità veterinaria (abuso del farmaco veterinario, uso di principi farmacologicamente attivi non consentiti, ecc.) alla competenza del Ministero della Salute, si legge che, con riferimento invece alla lamentata “carenza formativa degli operatori” la Direzione generale della competitività per lo sviluppo rurale (COSVIR X - Produzioni animali) ha inteso puntualizzare di aver “recentemente attivato, attraverso le Organizzazioni apistiche operanti a livello nazionale, alcune iniziative formative specialistiche, alle quali possono accedere anche i medici veterinari interessati”.

La FNOVI chiarisce che “la carenza formativa cui facciamo riferimento non è quella dei Veterinari, bensì degli Operatori del Settore Alimentare, nella fattispecie, degli Apicoltori, che mostrano gravi carenze nella conoscenza della normativa sul farmaco veterinario e nella gestione sanitaria degli allevamenti”.
Confidando in una assenza totale di fraintendimenti, è stato quindi chiesto “di introdurre, nelle procedure per l’assegnazione di fondi relativi al settore Apicoltura, la condizione che le azioni di assistenza tecnica per la lotta alle patologie delle api e per la formazione nel campo delle patologie apistiche e della gestione sanitaria degli allevamenti siano affidati ai Medici Veterinari”.
La nota a firma del Presidente Penocchio denuncia tutta una serie di comportamenti attribuibili ad alcune tipologie di operatori del settore al limite della legalità.
 

Fonte: 
Ufficio stampa Fnovi
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