Sig. Ministro, sono d’accordo con Lei!
Sig. Ministro, sono d’accordo con Lei!

Sig. Ministro, sono d’accordo con Lei quando dice che «dare al cittadino la certezza che la persona che ti cura è lì perché è brava e competente. E solo perché lo merita e non per le raccomandazioni o cordate politiche». E ancor più sono d’accordo con Lei quando dice che «la Sanità tante volte è ignorata dalla buona politica, quella che sceglie e progetta, che sa ascoltare e valutare».
Ma la buona politica è talvolta divorata dalla cattiva politica, che usa la sanità ai fini di potere.
Si è svolto oggi l’incontro sul tema: "La qualità e la sicurezza delle cure. Per una sanità dalla parte del cittadino".
Una giornata organizzata dal Ministero della Salute, nell’Aula Magna del Consiglio Nazionale delle Ricerche, alla presenza del Ministro, Sen. Livia Turco e del Ministro dell’Economia e delle Finanze Padoa Schioppa per un confronto e un dibattito attorno a quello che è definito il “cantiere della sanità pubblica”.
Nella mattinata, dopo il programmato intervento di Livia Turco, hanno preso la parola il Ministro Padoa Schioppa, Enrico Rossi, coordinatore assessori alla Sanità delle Regioni, Ignazio Marino e Mimmo Lucà, rispettivamente presidenti delle commissioni di Senato e Camera.
Si è poi avviati il confronto tra le aziende sanitarie e le professioni che ha visto il coinvolgimento di tutti i protagonisti, compreso il Presidente della FNOVI Gaetano Penocchio, nonché i rappresentanti delle forze sociali, dell'associazionismo e delle imprese.
Nel suo intervento il Dr. Penocchio ha richiamato l’attenzione su alcune criticità: fra queste il fenomeno delle “lottizzazioni” che affligge il mondo professionale, e non solo in ambito sanitario: fenomeno per il quale le carriere sono riservate a soggetti che provengono da contenitori politici o sindacali indipendentemente dalla professionalità.
Altra problematica presentata è stata quella attinente ai servizi veterinari ASL. “Il sistema è retto da 50-60enni che, vista l’incertezza nel futuro delle pensioni, hanno inaugurato una massiccia stagione di dimissioni. Ma queste uscite non sono compensate da altrettante entrate; andando avanti così, tra una decina d’anni saremo estinti”.
Penocchio ha quindi proseguito dichiarando: “La veterinaria è colpevolmente considerata il fanalino di coda della prevenzione la quale, a sua volta, è considerata il fanalino di coda della sanità”. A parere del Presidente FNOVI “E’ indispensabile reintegrare gli organici e uscire dalle sacche di un precariato che è oggi una regola, e che non sopportiamo più. Se l’Amministrazione vuole continuare a garantire la qualità dei servizi, la formazione professionale e i livelli di assistenza dovrà rivedere la materia avendo cura di recuperare una impostazione che superi il solo requisito dell’economicità, ma che possa creare condizioni utili a perseguire i fini che la sanità pubblica si prefigge”.
È stato quindi ribadito come il per il raggiungimento di dette finalità è indispensabile istituzionalizzare la figura del “veterinario aziendale” sul quale invece si discute inutilmente da circa 20 anni.
Concludendo il proprio intervento, il Presidente Penocchio ha quindi dichiarato: “Ci sarebbe piaciuto di più leggere nella Sua bellissima relazione un capitolo sulla sicurezza alimentare o sull’impegno della medicina veterinaria, pubblica e privata, nel sistema salute.
Ma tanto è Sig. Ministro, sarà per la prossima volta. Nel frattempo accetti in nostro consiglio: ci ascolti di più”.
Per la Ricerca sono poi intervenuti Enrico Garaci, Presidente dell'Istituto superiore di sanità e Franco Cuccurullo, Presidente del Consiglio Superiore di Sanità.
Nel pomeriggio, dopo il previsto intervento del Presidente del Consiglio Romano Prodi, è seguita una tavola rotonda moderata dalla giornalista Lucia Annunziata, alla quale parteciperanno i Ministri Turco e Padoa Schioppa, il Presidente della Conferenza delle Regioni e Province Autonome, Vasco Errani e i Presidenti delle Regioni Campania, Lazio, Lombardia, Puglia e Umbria.