Veterinaria: 21% di posti in meno. Colpa o merito della professione?
Veterinaria: 21% di posti in meno. Colpa o merito della professione?

Il Presidente dell’Associazione Italiana Tecnici di Neurofisiopatologia (AITN), Angelo Mastrillo, ha informato i propri iscritti in ordine alle critiche e contestazioni sul numero programmato che riguardano la Veterinaria, su cui il 21 febbraio 2011 si è espressa l’Antitrust criticando la riduzione progressiva dei posti del 21% dal 2006-07 al 2009-10, che da 1.300 è passata a 1.000.
Nella rassegna stampa dell’associazione affidata ad una “newsletter” a sua firma, il dr. Mastrillo da notizia della dura replica da parte di Gaetano Penocchio, Presidente della FNOVI Federazione Nazionale Veterinari Italiani che dichiara: “Mi dispiace dottore, ma Lei questa cose non le conosce”.
Nella nota si legge che le contestazioni nascono prendendo spunto dai “due rapporti che la stessa FNOVI aveva pubblicato nel 2005 e nel 2010, e inviato all’Antitrust”.
Si da infine notizia che “sulla stessa linea si è espressa l’ANMVI Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani che non ha esitato a definire la segnalazione come “Logica traballante”, associata a numerose contraddizioni” e che “parimenti critica e dura è la posizione espressa dal SIVeMP Sindacato Italiani Veterinari Medicina Pubblica che attacca: “se Antitrust non conosce veterinaria meglio si informi”.
Nelle conclusione si legge quindi che “in effetti, questa volta l’intervento dell’Antitrust pone dubbi, perché confonderebbe la situazione di Veterinaria con quella opposta di Odontoiatria. Infatti per Veterinaria nel 2007, rispetto al fabbisogno di 650 posti chiesti dalle Regioni, a bando furono poi 1.320, il doppio (pag.14). Ed è proprio in ragione di tale esubero che negli anni successivi il Ministero dell’Università ha avviato la progressiva riduzione dei posti fino agli attuali 1.000”.