Ampliamento dell’accesso all’insegnamento ai laureati in medicina veterinaria

Riordino classi di concorso a cattedre e posti di insegnamento
10/03/2011
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Proseguendo nell’iniziativa legislativa promossa per ampliare l’accesso dei medici veterinari nella scuola secondaria, la FNOVI – dopo aver dedicato all’argomento anche un articolo sulla rivista di categoria che ha suscitato interesse da parte di molti colleghi, in particolare da colleghi insegnanti – scrive al Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, On Maria Stella Gelmini.

Proseguendo nell’iniziativa legislativa promossa per ampliare l’accesso dei medici veterinari nella scuola secondaria, la FNOVI – dopo aver dedicato all’argomento anche un articolo sulla rivista di categoria che ha suscitato interesse da parte di molti colleghi, in particolare da colleghi insegnanti – scrive al Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, On Maria Stella Gelmini per segnalare che il Decreto del Ministero della Pubblica Istruzione n. 334 del 24 novembre 1994 (Nuovo ordinamento delle classi di abilitazione all'insegnamento e di concorso a cattedre e a posti di insegnante tecnico-pratico e di insegnante di arte applicata nelle scuole ed istituti di istruzione secondaria ed artistica) “non riconosce ai laureati in medicina veterinaria l’accesso all’insegnamento di numerose materie di studio per le quali la loro preparazione curricolare si rivela invece del tutto idonea, quando non particolarmente indicata”.

Raggiunto da notizie di “riordino delle classi di concorso” e preoccupato per la posizione dei laureati in medici veterinaria, il Presidente Penocchio ha sottoposto all’attenzione del Ministro l’iniziativa della FNOVI - che si è concretizzata nella presentazione della proposta di legge degli Onorevoli MANCUSO e VIOLA: "Norme sull'abilitazione all'insegnamento per i laureati in medicina veterinaria" (4112) suggerendo “analoga iniziativa dal parte del Suo Dicastero”.

Fonte: 
Ufficio stampa Fnovi
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