Circolare MIPAAF n. 1 del 14 maggio 2007

Anagrafe Equina
20/06/2007
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Continua lo scambio epistolare tra la FNOVI e il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali con il quale erano state avanzate forti perplessità in ordine ad una nota trasmessa dal Dipartimento delle politiche di sviluppo in materia di identificazione degli equidi (vedi precedente articolo) che dettava indicazioni sulla gestione provvisoria dell’anagrafe equina.

Continua lo scambio epistolare tra la FNOVI e il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali con il quale erano state avanzate forti perplessità in ordine ad una nota trasmessa dal Dipartimento delle politiche di sviluppo in materia di identificazione degli equidi (vedi precedente articolo) che dettava indicazioni sulla gestione provvisoria dell’anagrafe equina.
Gli Uffici della Federazione, unitamente a tutti i co-destinatari della circolare n. 1 del MIPAAF dello scorso 14 maggio, sono stati raggiunti da una missiva a firma del Capo Dipartimento dello Sviluppo del Ministero delle Politiche Agricole, Dott. Giuseppe Ambrosio che rassicura circa l’assenza di ogni volontà di voler disconoscere il ruolo dei medici veterinari.
Nella nota si legge che “per quanto riguarda in particolare l’identificazione degli equidi va sottolineato che allo stato attuale manca nel nostro Paese qualsiasi norma che consenta di operare a figure professionali diverse da quella del veterinario”.
Nella nota si accenna inoltre alla circostanza che attualmente “ . . è in discussione un progetto di Regolamento comunitario nel quale è previsto che accanto al veterinario possano operare anche altre figure professionali, lasciando agli Stati membri l’onere di stabilire requisiti minimi e professionalità”.
Il MIPAAF nel ribadire la propria esclusiva volontà a fornire indicazioni utili ad assicurare l’adempimento dell’obbligo di identificazione degli equini, conferma di voler continuare ad operare nel “completo rispetto di norme, procedure e prerogative dell’azione sanitaria, nella sua più ampia accezione (benessere animale, prevenzione delle malattie infettive e delle zoonosi, farmaco vigilanza, ecc.)”.

Fonte: 
Ufficio stampa Fnovi
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