Corso di laurea in Medicina Veterinaria all'Università degli Studi Magna Grecia di Catanzaro
Corso di laurea in Medicina Veterinaria all'Università degli Studi Magna Grecia di Catanzaro

Lo scambio epistolare intercorso tra il Ministro Gelmini e il Presidente della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti, il quale ha richiesto l’adozione di ogni iniziativa che possa garantire la sopravvivenza del Corso di laurea in Medicina Veterinaria all'Università degli Studi Magna Grecia di Catanzaro, esprimendo preoccupazione per la decisione del Suo Ministero di azzerare le immatricolazioni al Corso di Laurea in Medicina Veterinaria di Catanzaro, ha fornito al Presidente FNOVI, Dr. Gaetano Penocchio, lo spunto per intervenire in argomento e rappresentare al Ministro un diverso punto di vista: quello del mondo ordinistico e professionale.
È stato rammentato che - sin dal primo momento – la Federazione si è attivata per chiedere l’annullamento del decreto 3 settembre 2003 del Ministro dell’Università (all’epoca Letizia Moratti), nonché degli atti e provvedimenti conseguentemente adottati, con il quale era stata autorizzata l’apertura della nuova Facoltà in medicina veterinaria presso l’Ateneo di Catanzaro, reclamando la violazione dell’art. 2 del D.P.R. 27 gennaio 1998, n. 25, che detta le norme per la “programmazione del sistema universitario” e denunciando le carenze strutturali e la mancanza di docenti (la maggior parte dei quali arrivano a Catanzaro in trasferta da Napoli e solo per qualche giorno all’anno).
Il Presidente FNOVI ha ancora una volta stigmatizzato le condizioni dell'università italiana, la crisi economica e l’aggravarsi della situazione occupazionale che, in particolare, riguarda la professione del medico veterinario: «Pur concordando con quanto sostenuto dal Presidente Scopelliti che ''la crescita di una Regione si fonda, tra le altre cose, sulla capacità di formare una classe di professionisti con profonde conoscenze teorico-pratiche, legate al territorio” le nostre conclusioni sono divergenti. Proprio per spiegare questa diversità la FNOVI inoltrerà al Presidente i risultati dell’ultimo studio commissionato a Nomisma sulla condizione dei laureati in medicina veterinaria nei primi 10 anni di attività».