MIUR: Cosa ci andiamo a fare?

08/06/2011
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Si è tenuta al MIUR la riunione con oggetto la “programmazione degli accessi al corso di laurea magistrale in Medicina Veterinaria”.
Ai fini di programmare gli accessi al corso di laurea in medicina veterinaria per l’anno accademico 2011-2012 il MIUR ha convocato rappresentanti del Ministero della Salute, delle Regioni, della Conferenza dei Presidi, della FNOVI (presente con il VicePresidente Carla Bernasconi) e dell’ANMVI.
2 i documenti disponibili per la discussione: la programmazione delle Regioni penalizzata dai dati ingiustificabili prodotti dalla Regione Campania (200) e della Regione Puglia (100) e che quantificava i bisogni del SSN in 742 nuovi medici veterinari (che entreranno sul mercato dopo 5 anni) e la programmazione della FNOVI che ha stimato le necessità complessiva di medici veterinari (medici veterinari SSN + medici veterinari liberi professionisti) tenendo in considerazione il turnover generazionale, e la conseguente cessazione dell’attività professionale (nella misura del 2,1% del totale degli iscritti) ed ha previsto 595 accessi.

Ridimensionando le stime delle Regioni che avevano fornito dati “incomprensibili” (Campania e Puglia), Ministero della Salute, Regioni, FNOVI e ANMVI chiedevano una significativa riduzione degli accessi (600). Tutti d'accordo! Il risultato lo ha deciso il Miur? La programmazione rimarrà sostanzialmente quella del precedente anno accademico 2010-2011(1006) ridotta solo di poche decine( - 5%) in ragione di una autoriduzione da parte di una Facoltà e la pesante penalizzazione di un’altra.
Il vero problema resta l’elevato numero di sedi e di corsi di Laurea, questo è il tema che va affrontato poiché ridurre le matricole mantenendo le 14 sedi è irragionevole e insostenibile data la peculiarità e i costi che devono essere affrontati per la formazione dei medici veterinari.
Ma se il MIUR vuole fare quello che gli pare, ma cosa ci chiama a fare? Questo chiederemo al ministro Gelmini.
 

Fonte: 
Ufficio stampa Fnovi
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