Medicine e pratiche non convenzionali – Medicina comportamentale
Medicine e pratiche non convenzionali – Medicina comportamentale

In attesa di idoneo intervento legislativo, la FNOVI ha deliberato di esercitare il ruolo affidatole di garanzia e di tutela dei cittadini indicando, quale atto di indirizzo e coordinamento, linee guida applicabili dagli Ordini e finalizzate esclusivamente a consentire loro di svolgere in modo omogeneo e coerente il ruolo di verifica della correttezza, veridicità e trasparenza dei messaggi pubblicitari informativi relativamente all’esercizio delle Medicine Non Convenzionali e della Medicina Comportamentale.
In attesa di idoneo intervento legislativo, la FNOVI ha deliberato di esercitare il ruolo affidatole di garanzia e di tutela dei cittadini indicando, quale atto di indirizzo e coordinamento, linee guida applicabili dagli Ordini e finalizzate esclusivamente a consentire loro di svolgere in modo omogeneo e coerente il ruolo di verifica della correttezza, veridicità e trasparenza dei messaggi pubblicitari informativi relativamente all’esercizio delle Medicine Non Convenzionali e della Medicina Comportamentale.
La Federazione Nazionale degli Ordini dei Veterinari Italiani, in considerazione della sempre più frequente richiesta professionale in materia di “medicina non convenzionali” e “medicina comportamentale”, ha inteso così riaffermare la propria competenza e responsabilità in ambito deontologico e, al fine di tutelare l’utenza, i Medici Veterinari e le loro specifiche competenze, ha ritenuto di dover fornire idonee indicazioni di indirizzo e coordinamento affinché vengano individuati i requisiti indispensabili per poter ritenere corretta e veritiera la pubblicità sanitaria relativa all’esercizio professionale in questi ambiti.
Nelle premesse del documento prodotto dal Comitato Centrale della FNOVI (pubblicato in allegato) si legge che: “la necessità di queste precisazioni scaturisce dalla valutazione che tali branche della Medicina Veterinaria sono quelle in cui più facilmente si assiste al fenomeno dell’abuso di professione e alla pressione concorrenziale di altre figure professionali, non medico veterinarie, che generano confusione e discredito nell’utenza che, al contrario, questa Federazione vuole tutelare”.
Anche in questa occasione la FNOVI segnala la necessità che il Ministero della Salute intervenga con un proprio decreto a definire le competenze del medico veterinario “e ciò anche al fine di disciplinare il selvaggio ed incontrollato proliferare di nuove figure che invadono, senza averne titolo, la sfera veterinaria”.