Medicine e pratiche non convenzionali – Medicina comportamentale

Pubblicità sanitaria
18/07/2007
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In attesa di idoneo intervento legislativo, la FNOVI ha deliberato di esercitare il ruolo affidatole di garanzia e di tutela dei cittadini indicando, quale atto di indirizzo e coordinamento, linee guida applicabili dagli Ordini e finalizzate esclusivamente a consentire loro di svolgere in modo omogeneo e coerente il ruolo di verifica della correttezza, veridicità e trasparenza dei messaggi pubblicitari informativi relativamente all’esercizio delle Medicine Non Convenzionali e della Medicina Comportamentale.

In attesa di idoneo intervento legislativo, la FNOVI ha deliberato di esercitare il ruolo affidatole di garanzia e di tutela dei cittadini indicando, quale atto di indirizzo e coordinamento, linee guida applicabili dagli Ordini e finalizzate esclusivamente a consentire loro di svolgere in modo omogeneo e coerente il ruolo di verifica della correttezza, veridicità e trasparenza dei messaggi pubblicitari informativi relativamente all’esercizio delle Medicine Non Convenzionali e della Medicina Comportamentale.
La Federazione Nazionale degli Ordini dei Veterinari Italiani, in considerazione della sempre più frequente richiesta professionale in materia di “medicina non convenzionali” e “medicina comportamentale”, ha inteso così riaffermare la propria competenza e responsabilità in ambito deontologico e, al fine di tutelare l’utenza, i Medici Veterinari e le loro specifiche competenze, ha ritenuto di dover fornire idonee indicazioni di indirizzo e coordinamento affinché vengano individuati i requisiti indispensabili per poter ritenere corretta e veritiera la pubblicità sanitaria relativa all’esercizio professionale in questi ambiti.
Nelle premesse del documento prodotto dal Comitato Centrale della FNOVI (pubblicato in allegato) si legge che: “la necessità di queste precisazioni scaturisce dalla valutazione che tali branche della Medicina Veterinaria sono quelle in cui più facilmente si assiste al fenomeno dell’abuso di professione e alla pressione concorrenziale di altre figure professionali, non medico veterinarie, che generano confusione e discredito nell’utenza che, al contrario, questa Federazione vuole tutelare”.
Anche in questa occasione la FNOVI segnala la necessità che il Ministero della Salute intervenga con un proprio decreto a definire le competenze del medico veterinario “e ciò anche al fine di disciplinare il selvaggio ed incontrollato proliferare di nuove figure che invadono, senza averne titolo, la sfera veterinaria”.

Linee Guida

Fonte: 
Ufficio stampa Fnovi
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