Recepite 19 direttive UE

I lavori del Consiglio dei Ministri
03/08/2007
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Vi è soddisfazione al Dipartimento delle Politiche Comunitarie per il via libero dato dall’esecutivo a 20 schemi di decreto legislativo che recepiscono 19 direttive comunitarie, e si sottolinea il lavoro di coordinamento svoltosi con numerose amministrazioni e con i Ministeri di settore.

Vi è soddisfazione al Dipartimento delle Politiche Comunitarie per il via libero dato dall’esecutivo a 20 schemi di decreto legislativo che recepiscono 19 direttive comunitarie, e si sottolinea il lavoro di coordinamento svoltosi con numerose amministrazioni e con i Ministeri di settore.
Tra i provvedimenti si segnalano in particolare Il ministro Bonino interviene su due provvedimenti in particolare:
Il recepimento della Direttiva 2004/41/CE – Sicurezza alimentare – Il provvedimento abroga alcune direttive recanti norme sull’igiene dei prodotti alimentari e reca disposizioni di sicurezza alimentare per la produzione e la commercializzazione di determinati prodotti di origine animale, destinati al consumo.
Il recepimento della Direttiva 2005/36/CE – Qualifiche professionali – Il provvedimento mira a disciplinare il riconoscimento reciproco fra gli Stati membri delle qualifiche professionali acquisite da cittadini dell'UE. L’ambito di applicazione della direttiva riguarda le professioni che richiedono l'iscrizione in albi, registri o elenchi tenuti da amministrazioni o enti pubblici.
Il testo riguarda, in particolare, le cosiddette professioni "regolamentate", quelle cioè il cui esercizio è consentito solo a seguito dell’iscrizione in albi, registri o elenchi tenuti da amministrazioni o enti pubblici.
Il provvedimento è il risultato di numerose riunioni tecniche – anche presso il competente Dipartimento del Ministero della Salute e alla presenza di delegati FNOVI – e realizza una grande semplificazione nella materia incorporando di fatto molti dei precedenti testi legislativi che la disciplinavano.
All’interno di questo disegno complessivo particolare attenzione è stata dedicata al recupero dell’intero sistema della formazione professionale, prezioso patrimonio culturale costituzionalmente affidato alle regioni. La formazione professionale regionale è inserita nella definizione di formazione regolamentata così da garantire ai possessori di attestati e qualifiche una mobilità professionale nell’Unione Europea che ad oggi era riservata solo ai possessori di titoli rilasciati nell'ambito del sistema di istruzione scolastica e universitaria.
Per quanto riguarda un punto che ha suscitato alcune polemiche, il Ministro Bonino ha sottolineato "che abbiamo inteso, molto semplicemente, fare in modo che l’Italia non venisse penalizzata dalla rigidità del suo sistema ordinistico – di cui, nel merito, si dovrà occupare il disegno di legge Mastella, attualmente all’esame delle Camere – impedendo ad altre significative realtà professionali di accedere alle opportunità che la direttiva offre. Mi paiono, perciò, veramente di retroguardia le polemiche sorte in questi giorni rispetto ad una decisione, peraltro concordata nelle riunioni preparatorie con tutte le Amministrazioni interessate e condivisa dall'intero Consiglio dei Ministri, volte a contestare l’equiparazione, a questi specifici fini e non ad altri, delle professioni non regolamentate allorquando si tratta di disciplinare in sede europea i criteri per l’armonizzazione di tali professioni"
"Peraltro – ha concluso il Ministro - quanto abbiamo deciso riguarda l’elaborazione delle posizioni espresse a livello statale in tema di cosiddette piattaforme comuni e non incide in alcun modo sulla libera iniziativa, in ambito europeo, di associazioni ed organismi, compresi gli Ordini, rappresentativi delle professioni" (vedi comunicato stampa).
Per maggiori informazioni si pubblica in allegato l’elenco delle direttive approvate.

Elenco Direttive approvate

Fonte: 
Ufficio stampa Fnovi
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